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Tassa di soggiorno

Tassa di soggiorno 2017 a Bibione

Con la deliberazione n. 51 del 16/03/2017 sono state approvate le tariffe per la tassa di soggiorno 2017 a Bibione da applicare al periodo dal 01 maggio al 30 settembre.
Di seguito riportiamo l’elenco preciso delle tariffe applicate per ogni tipologia di struttura ricettiva:

  • alberghi 1 stella € 0,50
  • alberghi 2 stelle € 0,60
  • alberghi 3 stelle € 0,70
  • alberghi 4 e 5 stelle € 1,00
  • alloggi turistici, case vacanze, unità abitative ammobiliate ad uso turistico (appartamenti), residence, bed & breakfast, case per ferie, case religiose di ospitalità, Marina Resort € 0,50
  • villaggi turistici 2 e 3 stelle € 0,40
  • villaggi turistici 4 e 5 stelle € 0,50
  • campeggi da 1, 2 e 3 stelle € 0,40
  • campeggi da 4 e 5 stelle € 0,50

La tariffa della tassa di soggiorno è per persona e per pernottamento, fino a un massimo di 10 pernottamenti consecutivi in relazione alla tipologia di struttura ricettiva prenotata.
Dal regolamento comunale per il pagamento dell’imposta di soggiorno, sono esenti:

  • i bambini fino al compimento del secondo anno di età;
  • i portatori di handicap con idonea certificazione medica, compreso un accompagnatore;
  • gli autisti di pullman turistici e un accompagnatore per ogni 20 partecipanti;
  • i lavoratori occupati anche temporaneamente che svolgono un attività nel territorio comunale;
  • gli appartenenti alle forze dell’ordine che soggiornano per motivo di servizio;
  • i soggetti che vengono ospitati nelle strutture ricettive per fronteggiare a situazioni di emergenza a seguito di provvedimenti adottati dalle autorità.

Come si effettua il pagamento della tassa di soggiorno?
Alla fine della propria vacanza, si paga l’imposta di soggiorno al gestore della struttura ricettiva dove si ha prenotato!
Per maggiori informazioni, puoi consultare direttamente la delibera del Comune di San Michele al Tagliamento e  il regolamento per la tassa di soggiorno 2017.

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Tassa di Soggiorno

Tassa di soggiorno in Italia, non piace ai tour operator internationali

Tassa di Soggiorno

Tassa di Soggiorno

L’imposta di soggiorno, che viene applicata da oltre 500 comuni in Italia, così come è stata concepita è una giungla dove ogni località ha le proprie regole e i propri prezzi.

L’Osservatorio nazionale sulla tassa di soggiorno, realizzato da Jfc, ha recentemente effettuato un indagine per conoscere il parere di clienti finali e agenzie/tour operator italiani e stranieri.

Pareri contrari, come è facile immaginare, sono arrivati da tutte le parti ma fra i tour operator stranieri il malcontento ed il giudizio negativo sono stati condivisi.

Le lamentele si riferiscono in particolare agli importi e alle modalità di applicazione che vengono stabilite dai comuni italiani troppo tardi rispetto alle necessità della programmazione, ma anche alla poca chiarezza e alla scarsa informazione.

Il 63% degli intervistati sostiene infatti che l’Imposta di Soggiorno ha creato loro danni economici perchè hanno dovuto accollarsene il costo in quanto la decisione di applicare la tassa è arrivata quando il catalogo con prezzi e condizioni defintivi era già chiuso se non stampato.

Il 28%, a causa di tali difficoltà che creano loro danni e confusione, ha preferito investire su altre destinazioni, riducendo la programmazione sull’Italia.

Il problema non è quindi tanto l’importo o la modalità di applicazione ma il danno di immagine che ne deriva che probabilmente non viene ripagato dagli introiti.

E a Bibione ? Ci sarà l’Imposta di Soggiorno nel 2014 ? quali saranno i costi della Tassa di Soggiorno nel 2014 ?

Per ora nel sito del Comune di San Michele al Tagliamento ci sono ancora le informazioni relative al 2013 e i cataloghi dei tour operator sono già andati in stampa …

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Rendering riqualificazione del lungomare a Bibione

Imposta di Soggiorno 2013, 2 milioni di euro a Bibione

Rendering riqualificazione del lungomare a Bibione

Rendering riqualificazione del lungomare a Bibione

A Giugno 2013 è stata introdotta nel Comune di San Michele al Tagliamento – Bibione la tanto discussa tassa di soggiorno.

Nel primo anno di applicazione, l’introito complessivo dell’imposta, derivante per la maggior parte dai pernottamenti dei turisti negli alberghi, appartamenti, campeggi e villaggi turistici di Bibione, con una spesa media di circa 0,60 centesimi a persona per notte, è stato poco meno di due milioni di Euro.

Tale importo, apprendiamo dal sito del Comune, sarà investito a Bibione ed in particolare:
circa 800.000,00 Euro per la riqualificazione del lungomare “Passeggiata Adriatico” di Via della Luna (dal chiosco di Piazzale Zenith fino all’intersezione con Via Maja)
circa 800.000,00 Euro per la manutenzione di strade, marciapiedi e piste ciclabili a Bibione
circa 210.000,00 Eur per l’installazione di un sistema di videosorveglianza che comprenderà una centrale operativa installata presso la Polizia locale collegata alla banca dati delle altre forze di Polizia e 15 telecamere ad alta tecnologia, di cui alcune in grado di rilevare le targhe automobilistiche.
circa 190.000 euro saranno destinati alla promozione per il 2014 e per pagare alcuni eventi della stagione estiva 2013.

Per il futuro sono previsti investimenti per il completamento della pista ciclopedonale lungo la spiaggia, la ristrutturazione del faro di Bibione, la logistica per gli eventi e altri destinati al comparto turistico di Bibione (infrastrutture, servizi, promozione ed eventi).

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Marco Michielli - Federalberghi

Federalberghi Veneto contro l’applicazione dell’imposta di soggiorno

Marco Michielli - Federalberghi

Marco Michielli – Federalberghi

L’ultima riunione degli albergatori della costa veneziana ha evidenziato per il 2013 una flessione del 15% rispetto al 2012, delle prenotazioni alberghiere complessive con un mercato italiano quasi fermo.

Davanti a questo dato, il presidente di Federalberghi regionale, Marco Michielli, ha lanciato un appello ai sindaci del territorio, affinché prendano in considerazione la non applicazione della tassa di soggiorno per il 2013.

“Un dato purtroppo ampiamente previsto, – afferma Marco Michielli – dove l’assenza degli italiani si fa sentire. Un plauso va ai colleghi delle spiagge che stanno lavorando sul fronte della promozione e della fidelizzazione dei propri clienti, ma i miracoli purtroppo non li fa nessuno”.

“Un altro dato preoccupante è che le strutture partiranno con almeno 2, 3 unità di lavoratori in meno, rimanendo in attesa di capire gli sviluppi della stagione. Quindi, – continua Michielli -, dati i circa 1000 alberghi della costa, si possono considerare fra le 2 e le 3mila le unità lavorative che non troveranno occupazione almeno a maggio e giugno”.

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Tassa di soggiorno

Imposta di soggiorno, il gestore della struttura ricettiva non è sostituto o responsabile d’imposta

Tassa di soggiorno

Tassa di soggiorno

Sul quotidiano specialistico d’informazione giuridica “Norma” è stato recentemente pubblicato un articolo dal titolo “Imposta di soggiorno: disciplina e questioni aperte“, a firma di Angelo Cuva, avvocato e docente di Scienza delle Finanze presso l’Università di Palermo insieme a Pasquale Vagnarelli, avvocato del Foro di Palermo.

In particolare, i due avvocati, mettono in evidenza le lacune che riguardano la potestà legislativa regionale e gli obblighi spettanti ai gestori/proprietari delle strutture ricettive. Questo aspetto riguarda molto da vicino i gestori delle strutture ricettive, sia alberghi che agenzie immobiliari gestori di residence e appartamenti, che campeggi, site nella località turistica di Bibione dove dal 2013 è prevista l’applicazione della tassa di soggiorno.

Tali criticità – si legge nell’articolo – appaiono così rilevanti da far sorgere dubbi sulla legittimità dell’intero impianto normativo e sono certamente foriere di un ampio contenzioso in materia che però non ha impedito una diffusa attuazione del tributo nei comuni italiani“.

Riguardo agli obblighi da parte dei soggetti responsabili delle strutture ricettive, pare che per la giurisprudenza amministrativa, come confermano le recenti pronunce dei Tar del Veneto e della Sicilia, l’orientamento sia che il gestore della struttura non è sostituto o responsabile d’imposta ma riscuote il tributo non per un “interesse proprio, connesso ad un possibile guadagno ricavabile dall’attività di riscossione, ma per agevolare il proprio interesse di gestore della struttura ricettiva e senza che da tali attività strumentali possa ricavare un beneficio economico“.

Ne deriva che per l’eventuale mancato pagamento del tributo potrà essere sanzionato solo il cliente che è l’unico soggetto passivo dell’imposta.

Ai gestori, invece, – proseguono gli autori nell’articolo – sono affidati l’obbligo di rendere una dichiarazione periodica del numero di pernottamenti imponibili, di rilasciare quietanza per l’avvenuto pagamento dell’imposta e, confermando che sono solo gli ospiti degli alberghi i soggetti passivi dell’imposta, di versare periodicamente le somme riscosse (e non quelle dovute) al Comune“.

Gli importi dovuti ma non corrisposti dai soggetti che soggiornano nelle strutture ricettive potranno “essere recuperati coattivamente dal Comune esclusivamente nei loro confronti, sulla base delle dichiarazioni dei gestori delle strutture ricettive“.

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