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Tassa di soggiorno

Ricerca della JFC T. & M. sulla tassa di soggiorno

Tassa di soggiorno

Tassa di soggiorno

Secondo una recente ricerca effettuata dalla società JFC Tourism & Management che ha effettuato un’analisi su quanto ha prodotto la tanto discussa imposta di soggiorno per i comuni che l’hanno adottata ed i fini per cui sono stati investiti/spesi i proventi derivati è risultato che:

1) gran parte dei Comuni analizzati ha incassato, dalla tassa di soggiorno, una cifra inferiore a quanto era previsto;

2) pochissime amministrazioni comunali ad oggi, hanno investito nel turismo i ricavi dell’imposta di soggiorno e non sempre le scelte fatte erano condivise dagli operatori turistici della relativa località.

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Imposta di Soggiorno

Tassa di soggiorno, titolari e gestori non sono sostituto d’imposta

Imposta di Soggiorno

Imposta di Soggiorno

Lo ha stabilito il Tar del Veneto in merito al regolamento del Comune di Venezia sull’imposta, giudicandolo “illegittimo“, nella parte in cui si prevede che gli albergatori e i titolari delle strutture ricettive, siano responsabili degli obblighi tributari e della riscossione dell’entrata.

Nella sentenza i giudici del Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto, hanno infatti stabilito che “il gestore delle strutture ricettive non assume in proprio l’obbligazione tributaria, in quanto l’imposta di soggiorno deve essere versata al Comune nel solo caso in cui le somme gli siano corrisposte dagli ospiti delle strutture“.

In proposito il quotidiano economico Italia Oggi, precisa che al gestore, “non può essere riconosciuto il ruolo di sostituto o responsabile d’imposta, qualifica che l’articolo 64 del Dpr 600/1973 attribuisce a determinati soggetti per la riscossione dei tributi erariali“.

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Imposta di Soggiorno

Tassa di soggiorno a Bibione dal 2013

Imposta di Soggiorno

Imposta di Soggiorno

Anche a Bibione, i turisti pagheranno l’imposta di soggiorno, ma solo a partire dal 2013. La giunta Comunale ha infatti recentemente deciso per la sua introduzione dal prossimo anno.

La tassa di soggiorno, nella sua prima fase di applicazione, si pagherà solo per i pernottamenti effetuati dal 1 giugno 2013 al 31 agosto 2013 e sarà diversa a seconda della tipologia di struttura ricettiva in cui il turista alloggerà che dovrà pagare da 30 centesimi a persona a notte in un agriturismo fino ad ad un euro a persona a notte negli alberghi a quattro e cinque stelle.

Il gettito stimato si aggira dai due milioni e mezzo ai tre milioni di euro, a fronte delle circa quattro milioni di presenze stimate tra giugno e agosto a Bibione.

Abbiamo deciso di applicare la tassa solo nei mesi di alta stagione – ha spiegato il sindaco di  San Mchele al Tagliamento-Bibione, Pasqualino Codognotto – per salvaguardare i mesi di bassa stagione e mantenere così una bassa incisività della tassa sul costo totale della vacanza. Inoltre la tassa sarà applicata fino ad un massimo di 30 pernottamenti e saranno esclusi coloro che lavorano sul territorio, gli accompagnatori di gruppi di oltre venti persone, i portatori di handicap con accompagnatore, i volontari che lavorano nel sociale e le forze dell’ordine“.

L’ABA (Associazione Bibionese Albergatori), insieme ad altre associazioni delle spiagge veneziane, già a fine del 2011, aveva espresso parere contrario alla nuova imposta, auspicando una riflessione sull’opportunità di abbandonare questa ipotesi.

E’ evidente che l’aumento dell’Iva previsto in autunno, l’introduzione dell’Imu con valori vicini al 10 per mille per le seconde case e gli altri immobili, la rivalutazione delle rendite catastali ed ora la nuova tassa di soggiorno, insieme alla situazione economica italiana ed europea, avranno nel prossimo anno, se non già nel 2012, pesanti ripercussioni sul settore turismo.

Inoltre la vicina Regione Friuli, e quindi la confinante Lignano Sabbiadoro, si pubblicizzano, al riguardo come regione TAX FREE.

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logo imposta di soggiorno a Venezia

Imposta di soggiorno a Venezia

logo imposta di soggiorno a Venezia

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Si è parlato e scritto tanto quest’anno sulla tassa di soggiorno e ci sono state città in Italia che hanno accolto positivamente la novità (anche se in Italia non è proprio una novità visto che era in vigore fino al 1985, anno in cui fu abolita) ed altre totalmente contrarie.

Poichè la legge prevede l’applicazione a discrezione dei Comuni e con varie modalità/tariffe, questo ha creato una situazione disomogenea non solo in Italia ma anche a livello regionale e provinciale.

Nella Provincia di Venezia, dal 24 Agosto 2011 la città di Venezia ha deciso di far pagare la tassa di soggiorno.

In questo momento, è una tassa che non riguarda i turisti in vacanza a Bibione e speriamo non li riguarderà mai, ma vista la vicinanza a Venezia ed il fatto che a volte i  turisti in vacanza a Bibione, specie quelli che arrivano da lontano, decidono di passare qualche notte a Venezia prima di rientrare a casa, ci sembra utile riportarne le tariffe e modalità di applicazione anche su questo sito dedicato alla località di Bibione.

L’imposta di soggiorno per i turisti che pernottano nel territorio comunale di Venezia è determinata per persona e pernottamento fino a un massimo di cinque pernottamenti consecutivi (l’imposta, cioè, non è più dovuta a partire dal sesto giorno di permanenza in città). Il provvedimento non riguarda i residenti del Comune di Venezia.

Le aliquote variano in base alla stagionalità (ci sono cioè due quote, diverse per alta e bassa stagione), all’ubicazione della struttura ricettiva (Venezia centro storico, Isole, Terraferma) e in base alla categoria e alla tipologia della struttura ricettiva (si distingue tra strutture alberghiere, extralberghiere e all’aperto, ossia villaggi turistici e campeggi).
Rispetto all’importo pieno dell’imposta, è infatti prevista una serie di riduzioni che va dal 30 al 50 per cento in base all’ubicazione della struttura (30 per cento nelle isole della laguna, 40 per cento in Terraferma) e al periodo di bassa stagione (50 per cento).
Inoltre, pagano metà prezzo i ragazzi di età compresa fra i 10 e i 16 anni, mentre l’imposta non si applica per i bambini al di sotto dei 10 anni.
I bambini non sono però gli unici a godere dell’esenzione: questa riguarderà anche chi pernotta negli Ostelli della Gioventù o in altre strutture di proprietà dell’Amministrazione comunale e tutti coloro che assistono degenti ricoverati nelle strutture sanitarie territoriali.
Esentati anche gli autisti dei pullmann, gli accompagnatori turistici di gruppi di almeno 25 partecipanti e volontari o appartenenti alle forze dell’ordine che offrano il proprio servizio in città in occasione di eventi o per esigenze di servizio.
Il calcolo dell’imposta nel caso di riduzioni tra loro cumulabili viene effettuato applicando successivamente ciascuna percentuale di riduzione.

La decisione dell’Amministrazione veneziana segue l’approvazione da parte del Governo, il 14 marzo scorso, del Decreto legislativo n. 23 che detta “Disposizioni in materia di federalismo municipale”.
Il Decreto prevede che “il relativo gettito sia destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali”.

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