40 mila uccelli acquatici censiti nella laguna di Bibione-Caorle durante l’inverno

Fenicotteri in Valgrande a Bibione
Fenicotteri in Valgrande a Bibione

Da parecchi anni la Provincia di Venezia, con il coordinamento scientifico dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale promuove il censimento invernale degli uccelli acquatici sul proprio territorio e quest’inverno nella laguna fra Caorle e Bibione ne sono stati censiti oltre 40 mila esemplari.
Quelli che hanno registrato il maggior incremento sono stati l’Alzavola ed il Germano reale ma sono stati avvistati anche Fenicotteri, Fistioni turchi, Canapiglie, Morette, Marzaiole, Moriglioni e perfino delle lontre in val Grande.

Commentando la notizia, Pasqualino Codognotto, il sindaco di San Michele al Tagliamento ha dichiarato: “Il censimento è stato effettuato nel mese di gennaio e conferma quanto da tempo si vuole portare all’attenzione pubblica ossia che puntare sull’ambiente e sulla crescita sostenibile porta a risultati straordinari.
Pensare che a qualche centinaio di metri dalle spiagge di Bibione e Caorle esiste e si sviluppa un tale patrimonio faunistico fa davvero piacere, anzi, cosa ancora più importante, si crea e si rinnova nella coscienza collettiva una forte sensibilità verso la natura e quanto essa può ancora offrire all’uomo.
Poter dire ad un nostro cittadino o turista che passeggiando lungo la laguna o nelle immediate vicinanze sarà possibile osservare lo Svasso piccolo o lo Svasso maggiore, il Tuffetto, i Cormorani, il Marangone minore, gli aironi e via via fino alla Folaga e al Gabbiano corallino, ritengo possa essere bello, ma ancora più bello è pensare che le giovani generazioni prendano in mano questa eredità e la conservino gelosamente”.

La laguna veneta di Bibione e Caorle e la sua immensa pineta, descritte da Ernest Hemingway, sono diventate uno luogo frequentato dai fenicotteri, particolarmente esigenti in fatto di qualità dell’ambiente, tanto che a Settembre si contava su una colonia di oltre 1500 esemplari.

Questi dati sono molto importanti e portano la laguna veneta al livello di altre importanti oasi naturalistiche europee come la Camargue o il delta del Danubio creando un valore aggiunto da offrire ai turisti e portando magari in un vicino futuro alla formulazione di pacchetti invernali appositamente studiati per gli amanti del birdwatching.

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