Catturati a Bibione ladri sospettati di decine di colpi nel Portogruarese

Furto con scasso
Furto con scasso

Sono stati arrestati a Bibione, dalla polizia locale due rapinatori della banda della “Banda dell’ora di cena”, come qualcuno li aveva chiamati, che proprio all’ora di cena mettevano a soqquadro appartamenti ed abitazioni, rubando tutto quello che capitava loro a tiro e a cui le forze dell’ordine attribuiscono almeno una decina di colpi in abitazioni del Portogruarese.

I due, Giuseppe Cavagna di 51 anni di Voghera e Gregor Balent di 27 anni da Lubiana erano entrambi domiciliati a Bibione.

Forzavano poste e finestre degli appartamenti e delle case e portavano via televisori ed altre apparecchiature elettroniche ed elettriche, ma anche attrezzature da lavoro quali trapani e compressori, ma anche qualunque oggetto facilmente collocabile sul mercato.

Il loro raggio d’azione, secondo il comandante Andrea Gallo, si estendeva non solo fuori Bibione, ma probabilmente anche nei paesi limitrofi, tanto che con la collaborazione della Polizia Slovena, si sta indagando se i malviventi avevano portato all’estero parte del frutto delle loro rapine.

I ladri agivano sempre con la stessa tecnica: arrivavano tra le 18 e le 20, scassinavano la porta o la finestra dell’abitazione e la ripulivano di televisori, computer, gioielli, contanti e talvolta anche utensili. Tutta merce che secondo gli inquirenti doveva andare oltre confine.

Alcune sere fa, alcuni agenti in borghese in perlustrazione a caccia dei malviventi, li avevano notati mentre stavano uscendo da un residence con alcuni scatoloni e li hanno seguiti fino a raggiungerli di fronte alla loro abitazione.

Dopo averli fermati e chiesto chiarimenti su un televisore ed alcune apparecchiature che avevano in auto, non convinti delle loro spiegazioni, gli agenti della polizia locale hanno deciso di procedere ad una perquisizione dell’appartamento dove sono stati rinvenuti numerosi oggetti di un certo valore oltre ad apparecchiature elettriche ed elettroniche già riconosciute e riconsegnate ai legittimi proprietari.

“Siamo riusciti – ha sottolineato il comandante Andrea Gallo – a consegnare alla giustizia questi due personaggi che stavano creando un crescente allarme sociale oltre a causare danni notevoli alle proprietà dei cittadini”.

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