Archivio mensileOttobre 2013

Pagamento in contanti

Possibile ulteriore riduzione dell’utilizzo dei contanti ?

Pagamento in contanti

Pagamento in contanti

Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni ha recentemente avanzato l’ipotesi di rivedere il tetto massimo per le transazioni in contanti attualmente in vigore e fissato a 1000 euro: “Certamente misure che rafforzano la tracciabilità sono importanti. E’ anche necessario prevedere una riduzione del ruolo del contante nei pagamenti. E’ un punto su cui l’Italia e’ ancora indietro e noi vogliamo intervenire

Le reazioni non si sono fatte aspettare.

Il collega Saccomanni ritiene di intervenire per ridurre l’uso del contante. – ha replicato su Twitter Angelino Alfano, Pdl, Ministro dell’Interno e vice Presidente del Consiglio – Noi la pensiamo all’opposto di lui. Occorre aumentare l’uso del contante e contrastare l’evasione consentendo di conservare scontrini e fatture e scaricare tutte le tasse. In America funziona e funzionerebbe anche qui.“.

Alfano ha ragione. – ha dichiarato Maurizio Gasparri, Pdl, vicepresidente del Senato – Saccomanni dice delle sciocchezze. Ridurre ulteriormente l’uso del contante, piu’ di quanto non lo sia gia’, rischia solo di contrarre ulteriormente i consumi. Saccomanni parla da burocrate scollegato dalla realta’ e dimostra ancora una volta tutta la sua inadeguatezza. Magari anche per comprare un pacchetto di gomme vorrebbe si usasse la carta di credito. Non e’ certamente facendo le pulci ai pensionati o alle famiglie gia’ in grandissima difficolta’ che si contrasta l’evasione fiscale. Letta prenda atto di questa ennesima sciocchezza detta dal ministro dell’Economia e la smentisca.“.

Per essere ad armi pari con i nostri competitor europei il limite dei mille euro in contanti non può essere abbassato – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca -. Continueremo a combattere la nostra battaglia: la soglia va ripensata. Per stare al passo con gli altri Paesi europei e tenere testa alla sfida che lo scenario internazionale ci impone, bisognerebbe piuttosto alzare il tetto dei contanti a 3 mila euro, importo fissato in paesi come Francia e Spagna.
Una soluzione come quella prospettata dal ministro penalizzerebbe duramente i consumi dei cittadini e gli esercizi commerciali e frenerebbe di conseguenza il turismo, vero volano della nostra economia.
Dovremmo poter giocare la nostra partita su uno scacchiere, l’Europa, che si vale delle medesime regole. Al momento invece, l’Italia gioca con una zavorra che rischia di inficiare il rilancio e la crescita economica del nostro Paese.“.

Considerati l’entità media delle transazioni del settore turismo, anche a Bibione, ed il guadagno che ne deriva, l’attuazione di una tale misura certamente peserebbe in maniera rilevante sulle tasche degli operatori del settore che dovrebbero assorbire completamente i costi delle maggiori transazioni effettuate con i Pos da parte dei clienti.

La battaglia sull’uso del contante che già aveva creato malcontento e più volte contestata pare riaperta …

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Bernabò Bocca

Unire le forze fra Lignano e Bibione è l’invito di Bocca

Bernabò Bocca

Bernabò Bocca

Durante l’assemblea del “Consorzio Lignano Holiday“, di cui fanno parte oltre 1oo albergatori di Lignano Sabbiadoro, la più grande località balneare del Friuli-Venezia Giulia, tenutasi recentemente, Bernabò Bocca (Presidente Nazionale di Federalberghi, senatore eletto in Friuli Venezia Giulia e membro della Commissione Turismo di palazzo Madama) ha invitato le 2 località costiere al confine tra Veneto (Bibione in Provincia di Venezia) e Friuli Venezia Giulia (Lignano in Provincia di Udine) a cooperare per mantenere e migliorare la propria competitività territoriale nel turismo balneare.

Due spiagge che sono separate da un fiume – ha dichiarato Bocca – non sono due località distinte, ma rappresentano la medesima meta turistica. E nel mercato globale, ormai, non si può prescindere da un’alleanza strategica che permetta alla costiera aggregata Friuli-Veneto di avere una capacità di promozione delle proprie peculiarità molto più incisiva rispetto a quella effettuata sino a questo momento.“.

In questo momento esistono soltanto tre località del nostro paese in grado di sviluppare la propria attrattività turistica sganciandosi dal brand Italia: Roma, Firenze e Venezia. – ha precisato il Presidente di Federalberghi – Tutte le altre hanno invece bisogno di fare squadra, avere una strategia comune e muoversi tutte nella stessa direzione.“.

Un invito che speriamo sarà raccolto dagli enti locali e dagli operatori locali di Bibione e Lignano.

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Chi l'ha visto ?

Ritrovato a Bibione un ragazzo scomparso da quasi dieci giorni

Un giovane eritreo scomparso da Roma da oltre una settimana è stato ritrovato domenica notte sulle rive del Tagliamento, a Bibione, in località Bevazzana.

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Chi l'ha visto ?

Chi l’ha visto ?

l ragazzo ventenne era scappato da Roma il 18 Ottobre 2013 facendo perdere le sue tracce ed era stato segnalato anche nella popolare trasmissione televisiva “Chi l’ha visto”.

Si presume sia arrivato al Nord in treno ma si ignora dove si sia nascosto per tutti questi giorni.

A San Michele al Tagliamento verso le ore 13.00 di sabato era stata segnalata una persona che girovagava senza meta apparentemente in difficoltà.

I carabinieri lo hanno controllato e dopo aver eseguito una ricerca sul terminale lo hanno lasciato andare. Era Sirak Tekeste Tekle, il ragazzo scomparso.

Più tardi è arrivata una segnalazione più precisa e circostanziata di quella persona scomparsa e così sono iniziate le ricerche ed è stato avvisato il padre.

Con un particolare strumento recentemente acquistato, agenti della Polizia Municipale di San Michele Bibione verso mezzanotte hanno individuato la sagoma di un uomo che si muoveva sulle rive del Tagliamento verso Bevazzana.

Per le ricerche notturne hanno adoperato una termo-camera, una speciale telecamera portatile a raggi infrarossi che permette di individuare anche al buio o in caso di nebbia, fino ad oltre un chilometro, tutte le sagome che emettono calore, sia uomini che animali.

Appena si alzavano le luci dei soccorritori il ragazzo scappava, così il padre ha parlato al figlio tramite il megafono e verso le 2.30, Sirak si è avvicinato al padre e ai militari.

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Esuli istriani

Convegno a Bibione sull’esodo istriano dopo il 1945

Esuli istriani

Esuli istriani

Questa sera, venerdì 25 ottobre 2013, alle ore 20.30, presso la sala congressi del Savoy Beach Hotel di Bibione (Venezia) un convegno organizzato da Lions Clubs International sull’esodo istriano dal titolo “L’esodo degli istriani e dalmati dopo la II guerra mondiale e la tragedia delle foibe“.

Il convegno sarà guidato da Fabiano Barbisan, presidente del Lions Club di Concordia Sagittaria, assieme a Paolo Boldrin, presidente del Lions Club di San Michele al Tagliamento – Bibione e da Carmen Biason, presidente del Lions Club di Lignano Sabbiadoro e sarà presentato da Giorgio Gorlato, esule da Dignano d’Istria.

Interverranno:
– l’ingegnere Silvio Cattalini, esule di Zara;
– il professor Elio Varutti, insegnante di economia, specializzato in storia, psicologia e sociologia del turismo, che parlerà del Centro di Smistamento Profughi di Udine e delle attività didattiche organizzate all’Istituto “B. Stringher” del capoluogo friulano su tali temi storici;
Il professore da bambino giocava con i figli dei profughi istriani e dalmati, dato che la sua famiglia abitava in via delle Fornaci, vicino al Campo Profughi, che fu attivo fino al 1960. E’ anche autore di un libro sul Campo Profughi di Udine, edito dall’ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia) nel 2007.

Al convegno saranno presenti anche diversi rappresentanti delle famiglie istriane e dalmate insediatesi a Bibione, dopo l’esodo.

L’evento è aperto al pubblico.

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Cartello naturismo in spiaggia

Proposta di legge sul naturismo-nudismo in Veneto

Cartello naturismo in spiaggia

Cartello naturismo in spiaggia

Dopo anni di pressioni da parte delle associazioni di naturisti, fra cui particolarmente attiva in Veneto è stata negli ultimi anni l’Associazione ANAA-SFKK (Associazione Naturista Alto Adige – Südtiroler Freikörperkultur), presieduta da Daniele Bertapelle, che già nel 2011, aveva ottenuto dal Comune di Jesolo la concessione per un anno di una parte della “Spiaggia del Mort”, la Regione Veneto, prima in Italia, ha una proposta di  legge per regolamentare la pratica del nudismo in spiaggia.
Il naturismo è un movimento che si propone di promuovere un contatto diretto con la natura privo di artificiosità e convenzioni sociali attraverso uno stile di vita che vede il nudismo come logica conseguenza del proprio modo di essere interiore ed ha numerosi sostenitori in Europa con un fatturato stimato di circa 700 milioni di euro e circa 600 strutture.
Le richieste di spazi e strutture ricettive provenienti da associazioni naturiste e agenzie turistiche di tutto il mondo sono numerose e oltre che rappresentare per il Veneto una nuova forma di turismo potrebbe rappresentare un opportunità economica.

La proposta di legge è stato presentata dal consigliere regionale Andrea Bassi (Lega Nord) e sottoscritta da Dario Bond (Pdl) e Santino Bozza ed approvata dalla commissione regionale Turismo della Regione Veneto, presieduta da Vittorino Cenci e dovrebbe secondo i proponenti dare slancio al turismo, in particolare a quello naturista, un fenomeno sempre più diffuso sulla riviera veneta, le cui principali spiagge sono Bibione, Caorle e Jesolo.

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