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Imposta di Soggiorno

Tassa di soggiorno, titolari e gestori non sono sostituto d’imposta

Imposta di Soggiorno

Imposta di Soggiorno

Lo ha stabilito il Tar del Veneto in merito al regolamento del Comune di Venezia sull’imposta, giudicandolo “illegittimo“, nella parte in cui si prevede che gli albergatori e i titolari delle strutture ricettive, siano responsabili degli obblighi tributari e della riscossione dell’entrata.

Nella sentenza i giudici del Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto, hanno infatti stabilito che “il gestore delle strutture ricettive non assume in proprio l’obbligazione tributaria, in quanto l’imposta di soggiorno deve essere versata al Comune nel solo caso in cui le somme gli siano corrisposte dagli ospiti delle strutture“.

In proposito il quotidiano economico Italia Oggi, precisa che al gestore, “non può essere riconosciuto il ruolo di sostituto o responsabile d’imposta, qualifica che l’articolo 64 del Dpr 600/1973 attribuisce a determinati soggetti per la riscossione dei tributi erariali“.

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IMU 2012

Prima scadenza dell’Imu

IMU 2012

IMU 2012

Il 18 Giugno 2012, sarà il termine ultimo per pagare il primo acconto dell’IMU, l’imposta unica sugli immobili, la nuova imposta che interesserà quasi 18 milioni di italiani e sostituisce l’ex Ici, l’Irpef e le relative addizionali dovute per i redditi fondiari che riguardano gli immobili non affittati.

L’incasso stimato che andrà allo Stato ed ai Comuni è di circa 10 miliardi di euro, mentre il gettito complessivo stimato dovrebbe essere di 21,4 miliardi.

Le date per i pagamenti dell’Imu saranno il 18 giugno 2012 per l’acconto e il 17 dicembre 2012 per il saldo con conguaglio sulle rate precedenti.

I proprietari di prima casa, avranno la possibilità di pagare in tre rate, utilizzando anche la data del 17 settembre 2012.

Per ora si verserà solo l’importo calcolato sulla base dell’aliquota standard, pari al 4 per mille per le prime abitazioni e al 7,6 per mille per le seconde case ed altri immobili e poi a seconda degli incassi raggiunti a giugno si correggerà l’ultimo versamento, per fare in modo che l’incasso effettivo sia pari a quello stimato.

Per la prima casa è previsto uno sconto di 200 euro, piu’ 50 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni, purchè residente nell’abitazione, per un totale complessivo di 600 euro.

Il tributo dovrà essere versato dai proprietari oppure dai titolari di diritto reale di usufrutto (ad esempio l’ex coniuge affidatario della casa coniugale) e dovranno pagarla anche i proprietari di fabbricati rurali a uso abitativo e strumentale, aree fabbricabili e terreni (sia agricoli che incolti).

Per calcolare l’Imu sarà necessario determinare la base imponibile, che si determina in base al valore catastale dell’immobile, su cui applicare poi l’aliquota.

Le pertinenze della prima casa potranno essere al massimo tre quali magazzini, cantine, soffitte, stalle scuderie, rimesse e tettoie.

A San Michele al Tagliamento e Bibione, le aliquote approvate in Aprile sono:
– 4 per mille per la prima casa
– 9,8 per mille per la seconda casa e tutti gli altri immobili
– 2 per mille per i fabbricati rurali

Entro il 10 dicembre, in base al gettito di Giugno, potrebbe però essere emanato un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che modificherà le detrazioni e le aliquote fissate dalla legge statale sull’IMU, e sulle quali verranno determinate le maggiorazioni o le riduzioni stabilite dai Comuni.

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Imposta di Soggiorno

Tassa di soggiorno a Bibione dal 2013

Imposta di Soggiorno

Imposta di Soggiorno

Anche a Bibione, i turisti pagheranno l’imposta di soggiorno, ma solo a partire dal 2013. La giunta Comunale ha infatti recentemente deciso per la sua introduzione dal prossimo anno.

La tassa di soggiorno, nella sua prima fase di applicazione, si pagherà solo per i pernottamenti effetuati dal 1 giugno 2013 al 31 agosto 2013 e sarà diversa a seconda della tipologia di struttura ricettiva in cui il turista alloggerà che dovrà pagare da 30 centesimi a persona a notte in un agriturismo fino ad ad un euro a persona a notte negli alberghi a quattro e cinque stelle.

Il gettito stimato si aggira dai due milioni e mezzo ai tre milioni di euro, a fronte delle circa quattro milioni di presenze stimate tra giugno e agosto a Bibione.

Abbiamo deciso di applicare la tassa solo nei mesi di alta stagione – ha spiegato il sindaco di  San Mchele al Tagliamento-Bibione, Pasqualino Codognotto – per salvaguardare i mesi di bassa stagione e mantenere così una bassa incisività della tassa sul costo totale della vacanza. Inoltre la tassa sarà applicata fino ad un massimo di 30 pernottamenti e saranno esclusi coloro che lavorano sul territorio, gli accompagnatori di gruppi di oltre venti persone, i portatori di handicap con accompagnatore, i volontari che lavorano nel sociale e le forze dell’ordine“.

L’ABA (Associazione Bibionese Albergatori), insieme ad altre associazioni delle spiagge veneziane, già a fine del 2011, aveva espresso parere contrario alla nuova imposta, auspicando una riflessione sull’opportunità di abbandonare questa ipotesi.

E’ evidente che l’aumento dell’Iva previsto in autunno, l’introduzione dell’Imu con valori vicini al 10 per mille per le seconde case e gli altri immobili, la rivalutazione delle rendite catastali ed ora la nuova tassa di soggiorno, insieme alla situazione economica italiana ed europea, avranno nel prossimo anno, se non già nel 2012, pesanti ripercussioni sul settore turismo.

Inoltre la vicina Regione Friuli, e quindi la confinante Lignano Sabbiadoro, si pubblicizzano, al riguardo come regione TAX FREE.

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IMU a Bibione

Approvate aliquote IMU 2012 per San Michele e Bibione

IMU a Bibione

IMU a Bibione

L’Amministrazione Comunale di San Michele al TagliamentoBibione ha recentemente approvato le aliquote dell’IMU (Imposta Municipale Unica) per il 2012:
4 per mille per la prima casa con le previste detrazioni di 200,00 euro per tutti e di 50,00 euro per ogni figlio convivente sotto i 26 anni
9,8 per mille per la seconda casa e tutti gli altri immobili
2 per mille per i fabbricati rurali

Sono sicuro – ha dichiarato il sindaco Pasqualino Codognotto – che ci saranno modifiche in futuro da parte del governo Monti e noi saremo pronti a recepirle.
Questo primo anno di applicazione è sperimentale, poi quando avremo dati certi potremo portare le opportune modifiche.
In particolare mi riferisco al fatto che al momento non sia stato possibile diversificare tra seconde case e altri immobili.
Abbiamo infatti un’unica aliquota per seconde case, aziende, negozi e terreni agricoli che nel mio Comune hanno valori decisamente diversi, in particolare penso al confronto tra seconde case e terreni agricoli“.

Sul territorio nazionale, la situazione di Bibione è molto particolare, se non unica, per il gran numero di seconde case ed il gettito dell’IMU, con un aliquota che sfiora il 10 per mille su miglia di abitazioni, produrrà al Comune di San Michele al Tagliamento, degli introiti senz’altro importanti.

La nostra aliquota – ammette il Sindaco Codognotto – è piuttosto alta ed il fatto che il gettito derivante sarà in gran parte destinato a Roma è difficile da spiegare ai cittadini.
Dobbiamo tenere gli occhi puntati agli equilibri di bilancio, anche perché dovremo avere qualcosa da parte per aiutare le famiglie che entreranno in crisi nella seconda parte dell’anno“.

Per quanto riguarda la questione degli anziani in casa di riposo, che per legge devono spostare la propria residenza nell’istituto che li ospita, se la casa non è data in locazione, pagheranno L’IMU per la prima casa.

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tasse da pagare

Albergatori e tasse

tasse da pagare

tasse da pagare

Nelle ultime settimane è aumentato il numero dei Comuni italiani che hanno deciso di introdurre la tassa di soggiorno.
Un’accelerazione che insieme al nuovo quadro impositivo previsto dalle manovre Monti, ancora poco chiaro, allarma albergatori e operatori italiani.
A Bibione, pare che il comune di San Michele al Tagliamento non abbia questa intenzione.

Rimangono però forti anche nella nostra zona le preoccupazioni per la nuova imu, per la prevista rivalutazione dei valori catastali e delle possibili addizionali che vanno ad aggiungersi ai già elevati costi che le aziende alberghiere sostengono per la Tia/Tarsu ed altri tributi comunali come l’imposta sulla pubblicità, insegne, suolo pubblico, passo carrabile, ecc…
Servirebbe una valutazione complessiva degli effetti di questo inasprimento fiscale prima di affossare definitivamente il comparto turismo.

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