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Andrea Gallo, Commandante Polizia Locale a San Michele al Tagliamento-Bibione

San Michele al Tagliamento – Bibione più sicuri

Andrea Gallo, Commandante  Polizia Locale a San Michele al Tagliamento-Bibione

Andrea Gallo, Commandante Polizia Locale a San Michele al Tagliamento-Bibione

E’ da poco partito il nuovo piano per la vigilanza notturna nel comune di San Michele al Tagliamento e quindi anche a Bibione, organizzato dal Comandante della Polizia Municipale Andrea Gallo e supportato dall’Amministrazione comunale.

Attualmente il Comando di Polizia Locale di San Michele è l’Unico del Portogruarese a svolgere il servizio fino all’una di notte ogni giorno e d’ora in poi le pattuglie saranno in servizio, in deteminate serate/nottate, anche oltre l’una di notte, potenziando così i controlli su strada e raddoppiando i posti di blocco.

I dati che abbiamo a disposizione – spiega Andrea Gallo, dirigente della Polizia Locale di San Michele, parlando delle azioni intraprese contro la microcriminalità, in particolare contro i furti  – sono molto confortanti.
Rispetto a realtà vicine, gli episodi di furto sono decisamente scarsi, certo non assenti, e questo risultato è il frutto della collaborazione con le altre forze dell’ordine e del pattugliamento capillare che facciamo tutti i giorni fino all’una di notte. Oltre al pattugliamento del territorio è necessario accompagnare la presenza su strada anche con l’identificazione delle persone che transitano per intercettare i maleintenzionati. Il semplice pattugliamento infatti non è sufficiente. Per questo le pattuglie aumenteranno i posti di blocco.
Con i servizi in borghese riusciamo ad essere più incisivi nei controlli soprattutto in fase repressiva“.

Bene continuare su questa linea di stretto controllo del territorio – ha dichiarato il sindaco di San Michele al Tagliamento – Bibione, Pasqualino Codognottovogliamo che la sicurezza urbana sia un fattore di qualità del nostro Comune sia d’estate che d’inverno

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Casello autostradale

Tagli ai rincari autostradali, salta il casello di Bibione ?

Casello autostradale

Casello autostradale

Riportiamo una dichiarazione rilasciata a TelePordenone da Lucio Leonardelli (ex vicepresidente di Autovie Venete), nella quale commenta i rincari dei pedaggi autostradali entrati in vigore da inizio Gennaio e le possibili conseguenze sui progetti/lavori per la realizzazione della terza corsia sulla tratta autostradale A4 Venezia/Trieste, del casello di Bibione e di quello di San Stino di Livenza.

E’ chiaro – afferma Leonardelli – che se la questione la si analizza sotto l’aspetto dell’utente, e anche io lo sono, non ci può essere che una moderata soddisfazione considerato che rispetto al previsto aumento di circa il 13% il governo ha autorizzato ad Autovie l’applicazione di una tariffa maggiorata solo del 7,17%, quindi quasi la metà e ciò evidentemente non può che essere positivo per chi utilizza l’autostrada.
D’altro canto però è anche vero che le uniche forme di finanziamento per poter attuare i propri programmi di opere previsti sono i pedaggi e fino ad oggi Autovie Venete, che era stata la concessionaria autostradale con le tariffe più basse in assoluto fino a poco tempo fa, ha impostato il proprio piano finanziario proprio tenendo conto dell’adeguamento cadenzato degli stessi pedaggi, in base al volume di traffico sulla propria rete in concessione, con un ammortamento trentennale in grado di sostenere gli investimenti previsti, soprattutto la terza corsia il cui costo è di circa 2 miliardi di euro.
Leggo che la presidente regionale del Friuli Venezia Giulia, nonché commissario per l’emergenza sulla A4, Debora Serracchiani afferma che l’opera in questione non è assolutamente compromessa e che si farà regolarmente.
Nello stesso tempo il presidente di Autovie Venete ha dichiarato che bisognerà ovviamente pensare a soluzioni diverse per poter far fronte ai costi necessari ed è, a mio avviso, una dichiarazione questa oggettivamente condivisibile, anche se con la crisi che oggi il nostro Paese sta attraversando diventa difficile pensare che ci possano essere possibilità di usufruire di contributi soprattutto statali, al di là dei 130 milioni che sono stati previsti nella legge di stabilità, per lo più in due anni, che di certo non sono tali da poter risolvere il problema.
Ora è evidente che si può discutere se la terza corsia sia ancora utile o meno, anche a fronte di un traffico che non sembra aumentare ma invece appare leggermente in calo, però è fuor di dubbio che se l’opera deve essere fatta, come personalmente ritengo, bisogna valutare le singole situazioni con la dovuta attenzione.
Mi riferisco in particolare al secondo lotto che interessa direttamente il territorio che va da San Donà di Piave fino al fiume Tagliamento, comprendendo quindi anche tutto il portogruarese.
Si tratta di un lotto di circa 33 km che non è ancora andato in gara e per il quale sembra si stia studiando da parte della struttura commissariale la possibilità di spacchettarlo in due o tre mini lotti, sia per renderlo più appetibile anche alle piccole e medie imprese e sia, probabilmente, per ricercare forme di finanziamento più differenziate.
Al di là se ciò si avvererrà o meno, ritengo sia opportuno che sul fronte Veneto ci sia l’attenzione necessaria affinchè si completino comunque le opere previste in quanto, a fronte di minor introiti, non c’è dubbio che saranno inevitabili tagli e limature rispetto a quanto già ipotizzato, per cui sicuramente a farne le spese saranno le opere accessorie previste per il secondo lotto (il terzo e il quarto sono già andati in gara mentre il primo è in fase di realizzazione), a partire dal nuovo casello di San Stino che non credo, a questo punto, che si farà.
Così come penso sia ormai da ritenere che nemmeno il casello di Bibione potrà vedere la luce, opera per la quale si prevederebbe un intervento di almeno 60 milioni di euro, dato che il relativo progetto è ancora fermo alla fase preliminare e, pur sperando di sbagliare, a fronte della necessità di ritoccare all’ingiù gli interventi, è facile che tale infrastruttura possa essere la prima a venire tagliata, o quanto meno diluita ulteriormente nel tempo“.

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Data di scadenza

Sequestrata merce scaduta in supermercato a Bibione

Data di scadenza

Data di scadenza

Apprendiamo dai quotidiani che durante un controllo effettuato il mattino del 31 Dicembre 2013 da parte dei Carabinieri e degli ispettori dell’ASL (Azienda Sanitaria Locale), presso un supermercato di Bibione, sono stati rinvenuti circa 150 prodotti, fra prodotti alimentari scaduti ed altri messi in vendita con la data di scadenza contraffatta.

Sono stati sequestrati dai militari prodotti di vario tipo quali salumi, biscotti e dolciumi che non avrebbero potuto essere messi in vendita.

L’esercizio commerciale, se le infrazioni rilevate saranno confermate, rischia una maxi sanzione.

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Calo potere d'acquisto 2012

Crisi, potere d’acquisto delle famiglie e vacanze di Natale

Calo potere d'acquisto 2012

Calo potere d’acquisto 2012

Il Codacons (Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dei Consumatori) ha elaborato i dati Istat relativi alla capacità di spesa dei nuclei familiari italiani e ne è uscito, per l’anno in corso, un calo “record” del potere d’acquisto delle famiglie pari al 4%.

Questa perdita della capacità di spesa, sempre secondo tale studio  ha pesato per circa 1.400,00 euro sulle famiglie composte da 3 persone e per oltre 1.500,00 euro su quelle composte da 4 persone.

Con l’attuale congiuntura economica negativa, salari e stipendi rimasti invariati, aumento della pressione fiscale con l’inserimento di nuove tasse ed i rincari delle tariffe e dei prezzi al dettaglio, il risultato non poteva essere diverso.

Con questi presupposti – afferma Carlo Rienzi, Presidente del Codacons – la ripresa per il 2013 sembra tutt’altro che vicina e, al contrario, temiamo che il nuovo anno possa registrare un peggioramento sul fronte dei bilanci familiari, con ripercussioni drammatiche sui consumi e sull’economia nazionale“.

Aspettiamo di vedere le statistiche reali delle vacanze durante le feste, ma secondo un recente sondaggio effettuato dalla Camera di Commercio di Milano sui cittadini italiani, solo 1 su 8  andrà in vacanza per le festività, di questi oltre la metà rimarrà in Italia.

Per le vacanze delle feste si  scelgono in prevalenza mete italiane o capitali europee rimanendo nella tradizione e contenendo i costi. – ha dichiarato il presidente Fiavet Lombardia, Luigi Maderna – Bene il settore del benessere e le settimane bianche“.

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Impalcatura maxischermo al Sepemberfest

Cade maxischermo a causa del maltempo durante il Septemberfest

Impalcatura maxischermo al Sepemberfest

Impalcatura maxischermo al Sepemberfest

Giovedì sera verso le 21.30, in Piazzale Zenit a Bibione, durante un concerto della manifestazione Septemberfest , ha ceduto il supporto di un impalcatura facendo crollare un maxischermo.

Quattro turisti, 2 tedeschi, 1 slovacco e 1 ungherese sono rimasti lievemente feriti, mentre un bambino tedesco di 4 anni di Ingolstadt, ha riportato un forte trauma cranico ed è stato ricoverato in pediatria all’ospedale di Padova, dove è stato sottosposto ad un intervento ed è ora fuori pericolo, anche se in prognosi riservata.

Secondo i carabinieri della stazione di Bibione avrebbe ceduto un sostegno della struttura a causa di una forte folata di vento, facendo crollare lo schermo gigante che rilanciava le immagini del gruppo musicale che si esibiva sul palco .

Sono comunque ancora  in corso le indagini per verificare eventuali responsabilità e se lo schermo e le strutture di sostegno fossero state ancorate secondo le norme di sicurezza.

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