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Tassa di soggiorno

Imposta di soggiorno, il gestore della struttura ricettiva non è sostituto o responsabile d’imposta

Tassa di soggiorno

Tassa di soggiorno

Sul quotidiano specialistico d’informazione giuridica “Norma” è stato recentemente pubblicato un articolo dal titolo “Imposta di soggiorno: disciplina e questioni aperte“, a firma di Angelo Cuva, avvocato e docente di Scienza delle Finanze presso l’Università di Palermo insieme a Pasquale Vagnarelli, avvocato del Foro di Palermo.

In particolare, i due avvocati, mettono in evidenza le lacune che riguardano la potestà legislativa regionale e gli obblighi spettanti ai gestori/proprietari delle strutture ricettive. Questo aspetto riguarda molto da vicino i gestori delle strutture ricettive, sia alberghi che agenzie immobiliari gestori di residence e appartamenti, che campeggi, site nella località turistica di Bibione dove dal 2013 è prevista l’applicazione della tassa di soggiorno.

Tali criticità – si legge nell’articolo – appaiono così rilevanti da far sorgere dubbi sulla legittimità dell’intero impianto normativo e sono certamente foriere di un ampio contenzioso in materia che però non ha impedito una diffusa attuazione del tributo nei comuni italiani“.

Riguardo agli obblighi da parte dei soggetti responsabili delle strutture ricettive, pare che per la giurisprudenza amministrativa, come confermano le recenti pronunce dei Tar del Veneto e della Sicilia, l’orientamento sia che il gestore della struttura non è sostituto o responsabile d’imposta ma riscuote il tributo non per un “interesse proprio, connesso ad un possibile guadagno ricavabile dall’attività di riscossione, ma per agevolare il proprio interesse di gestore della struttura ricettiva e senza che da tali attività strumentali possa ricavare un beneficio economico“.

Ne deriva che per l’eventuale mancato pagamento del tributo potrà essere sanzionato solo il cliente che è l’unico soggetto passivo dell’imposta.

Ai gestori, invece, – proseguono gli autori nell’articolo – sono affidati l’obbligo di rendere una dichiarazione periodica del numero di pernottamenti imponibili, di rilasciare quietanza per l’avvenuto pagamento dell’imposta e, confermando che sono solo gli ospiti degli alberghi i soggetti passivi dell’imposta, di versare periodicamente le somme riscosse (e non quelle dovute) al Comune“.

Gli importi dovuti ma non corrisposti dai soggetti che soggiornano nelle strutture ricettive potranno “essere recuperati coattivamente dal Comune esclusivamente nei loro confronti, sulla base delle dichiarazioni dei gestori delle strutture ricettive“.

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Imposta di Soggiorno

Tassa di soggiorno, titolari e gestori non sono sostituto d’imposta

Imposta di Soggiorno

Imposta di Soggiorno

Lo ha stabilito il Tar del Veneto in merito al regolamento del Comune di Venezia sull’imposta, giudicandolo “illegittimo“, nella parte in cui si prevede che gli albergatori e i titolari delle strutture ricettive, siano responsabili degli obblighi tributari e della riscossione dell’entrata.

Nella sentenza i giudici del Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto, hanno infatti stabilito che “il gestore delle strutture ricettive non assume in proprio l’obbligazione tributaria, in quanto l’imposta di soggiorno deve essere versata al Comune nel solo caso in cui le somme gli siano corrisposte dagli ospiti delle strutture“.

In proposito il quotidiano economico Italia Oggi, precisa che al gestore, “non può essere riconosciuto il ruolo di sostituto o responsabile d’imposta, qualifica che l’articolo 64 del Dpr 600/1973 attribuisce a determinati soggetti per la riscossione dei tributi erariali“.

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Indagine World Travel Monitor

Indagine di World Travel Monitor sulle scelte di vacanza degli europei

Indagine World Travel Monitor

Indagine World Travel Monitor

Secondo una recente indagine svolta su 33 Paesi europei, da World Travel Monitor® per conto di Itb Berlin, sui tipi di soggiorno preferiti dai viaggiatori europei è emerso che i turisti tedeschi hanno meno pretese dei russi ed inglesi quando si tratta di scegliere un albergo e preferiscono quelli di categoria media.

La scelta della categoria alberghiera rivela delle importanti differenze su scala europea infatti il numero di pernottamenti standard (alberghi di categoria media o economica) è complessivamente stabile, mentre i soggiorni in hotel a cinque stelle sono aumentati del 2%, con una crescita del 4% in quelli a quattro stelle.
Per i turisti russi, in particolare, è molto importanza un comfort elevato e nel 26% dei loro viaggi all’estero hanno scelto alberghi a cinque stelle. Anche il 22% degli inglesi ha fatto la stessa scelta.
Negli ultimi 5 anni il numero di russi in hotel 5 stelle è cresciuto del 2% mentre quello degli inglesi del 4%. I tedeschi che hanno scelto soggiorni di lusso sono invece solo il 13%.

su 413 milioni di viaggi all’estero, 234 milioni (il 57%) di europei, hanno scelto la vacanza in albergo. Nel 2007 la percentuale era del 52%.

Il 58% cento dei turisti tedeschi soggiorna in albergo, mentre in testa sono gli inglesi con il 60% ed i russi con il 66%. Polacchi e olandesi sono invece rispettivamente al 44% ed al 45%.

Oltre ai pernottamenti in hotel, le sistemazioni preferite nei viaggi, sono gli appartamenti e case vacanza (20%) e i soggiorni presso amici e parenti (10%). Il campeggio rappresenta appena il 3%.

Secondo il dr. Martin Buck, direttore del Centro competenze per Viaggi e Logistica di Messe Berlin, le ragioni della crescita dei viaggi di lusso è dovuto al fatto che negli ultimi anni, in molte destinazioni turistiche, c’è stata una forte espansione delle offerte in queste categorie ed in molti casi, in alberghi 4 stelle, si può prenotare una stanza al prezzo della categoria media.
Anche i soggiorni negli alberghi di lusso vengono a volte offerti a prezzi ridotti, grazie all’uso elevato di portali per prenotazioni online e l’aumento delle vendite dirette.
Secondo Buck, questo è un trend destinato a crescere nei prossimi anni.

Il World Travel Monitor® è la più grande indagine del mondo sul turismo e l’unica che analizza il numero di viaggi all’estero e il comportamento dei viaggiatori in partenza da 60 Paesi di vari continenti: scelta della destinazione, motivo del viaggio, tipi e motivazioni delle ferie, tipo di viaggio d’affari, durata, mezzi di trasporto, soggiorno, stagione, comportamento relativo a informazioni e prenotazioni, spese, principali mercati regionali, profili dei target ecc

A Bibione sono numerosesia  le offerte di alberghi di lusso 5 e 4 stelle, che quelle di categoria media a 2 e 3 stelle, ma soprattutto grazie alla presenza di molte agenzie immobiliari è  ricca l’offerta di appartamenti e residence di ogni categoria e per ogni tasca.

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Turismo Verde

Alberghi Ecologici e Turismo Green

Turismo Verde

Turismo Verde

Recentemente a Roma, durante il convegnoTurismo verde e alberghi, costi e benefici della green economy” è stata presentata un indagine effettuata su mille italiani, da Barometro.
Seconda questa ricerca, il 68% degli utenti intervistati, a parità di prezzo, preferisce gli alberghi ecologici, mentre il 27% li preferisce anche se questo comporta una maggiorazione di prezzo.

I fattori determinanti per la scelta sarebbero, come emerge da tale ricerca, l’uso di energie rinnovabili, la presenza di menù locali e bio, la bioarchitettura ed il risparmio energetico.

In mercati maturi come quello europeo e nordamericano – secondo Tommaso Tanzilli, direttore di Federalberghi Roma – c’é sempre più attenzione alla componente green: molti tour operator ad esempio non firmano contratti senza questo fattore, oltre che ambientale è un esigenza commerciale“.

Da un lato ci sono vantaggi di costo legati all’eco-efficienza, con la riduzione dei consumi di acqua , gas e energia si ottiene un vero e proprio risparmio economico, – ha spiegato il vicepresidente di Upi Lazio (Unione Province del Lazio), Renato Panella – mentre, dall’altro, c’é la pubblicità derivante dall’impostazione green hotel che si può rivelare un fattore di scelta a volte anche discriminante“.

L’indagine sopra riportata è molto probabilmente legata al contesto in cui è stata presentata e riguarda molto probabilmente, soprattutto il turismo culturale e delle città d’arte ma l’aumentata sensibilità dei turisti italiani e stranieri verso la cosidetta “ospitalità green” è  certamente da tenere presente nelle nuove costruzioni e nelle prossime ristrutturazione a Bibione.

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Camping Capalonga a Bibione Pineda

Il turismo open air in Italia compie 80 anni

Camping Capalonga a Bibione Pineda

Camping Capalonga a Bibione Pineda

Nel 2012 si festeggia l’80° anniversario della nascita del turismo all’aria aperta in Italia.

La data esatta della nascita è il 13 aprile 1932 – racconta il presidente di Confedercampeggio, Gianni Picilli – quando a Torino fu fondato il primo club di campeggiatori che si chiamò Autocampeggio Club Piemonte, l’A.C.C.P. divenuto poi nel 1940 ACTI con sede prima a Roma e poi a Torino. L’iniziativa la si deve al fondatore, Luigi Bergera, che fu anche tra gli artefici, nell’anno 1933, della costituzione del “The International Federation of Camping Clubs” (IFCC) e, nel 1950, della Federazione Italiana del Campeggio, oggi Confedercampeggio“.

A Bibione ci sono  cinque campeggi:

Camping CAPALONGA – Viale della Laguna, 16 – telefono: 0431 438351

Camping DUNE – Via Baseleghe – telefono: 0431 437565

Camping Residence IL TRIDENTE – Via Baseleghe, 12 – telefono: 0431 439600

Villaggio Turistico INTERNAZIONALE – Via delle Colonie, 2 – telefono: 0431 442611

Camping LIDO – Viale dei Ginepri, 115 – telefono: 0431 438480

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