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Bibione spiaggia

Bibione: la prima spiaggia in Italia senza fumo

La notizia sta facendo il giro dei giornali, dei notiziari e il passa parola sta avvenendo anche tramite i microfoni delle radio nazionali.
Bibione sarà la prima spiaggia in Italia senza fumo.
Durante il corso degli anni abbiamo raccontato le diverse iniziative che il Comune di San Michele al Tagliamento e Bibione ha promosso per sensibilizzare i cittadini e gli ospiti a non fumare lungo la battigia con il famoso slogan “Respira il Mare”.

L’idea ha origini nel 2011 con una campagna di sensibilizzazione a favore di una spiaggia pulita e libera dal fumo.
Fu creata un’area Smoke Free dove i turisti con le sigarette venivano invitate a non fumare. Vennero posizionati dei cartelli lungo tutto l’arenile e furono distribuiti 1.500 questionari in varie lingue per valutare il gradimento dell’iniziativa: il 65% degli intervistati rispose favorevolmente al divieto totale del fumo in spiaggia, il 27% solo a condizione di creare in spiaggia delle zone per fumatori.
Nel 2014 nasce il progetto Respira il mare con il divieto di fumo lungo tutta la riva in quanto è il luogo più affollato dalle famiglie con bambini.
Bibione è arrivata nel 2019 a compiere un passo così importante grazie al lungo percorso di sensibilizzazione che è stata accolta da tutti gli operatori turistici.
Il regolamento preciso verrà divulgato nei prossimi mesi, prima dell’inizio della stagione estiva 2019. Verranno predisposte delle aree recintate dove sarà possibile fumare assieme ai chioschi e bar lungo l’arenile.
Non si parla di divieto di fumo ma di diritto alla salute e di rispetto dell’ambiente. Si viene al mare per respirare l’aria buona, pulita e sana, senza dover tollerare sostanze inquinanti provenienti dalle sigarette.
Accogliamo questa straordinaria iniziativa e speriamo che sia da esempio per le altre località balneari italiane.
Con orgoglio possiamo dire che Bibione sarà la prima spiaggia in Italia con il divieto di fumo, una politica attenta alla salute di tutti.

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Cosa fare a Bibione in caso di pioggia

Cosa fare a Bibione in caso di pioggia: 6 buoni motivi per scegliere Bibione!

Hai controllato le previsioni meteo e hai visto che per la settimana a Bibione che hai prenotato prevedono qualche giorno di pioggia? Non ti scoraggiare. Ci sono almeno 6 buoni motivi per scegliere Bibione anche in caso di pioggia.

  1. Le terme di Bibione, consigliate anche per le famiglie con bambini, sono un’ottima occasione per unire benessere e salute con divertimento. Ampie piscine di diverse altezze pensate anche per i bambini.
  2. Approfitta delle palestre a Bibione scegliendo tra:
    – Fitness Bibione Capalonga, Viale Laguna 14;
    – Fitness Bibione Thermae, Via delle Colonie 3
    Ma puoi sempre informarti se nell’albergo in cui hai prenotato la tua vacanza a Bibione ha la palestra interna oppure se possiede qualche particolare convenzione con le terme;
  3. I vigneti biologici di Lison Pramaggiore, le cantine aperte e i prodotti tipici del territorio, a pochi chilometri di strada, sono tutti da scoprire;
  4. Un po’ di shopping non guasta mai. Ecco l’elenco di alcuni centri commerciali vicini a Bibione:
    – Centro Commerciale Adriatico 2, via Prati Guori, 29 a Portogruaro (Ve);
    – Brico IO, via Arma Aeronautica 18 a Portogruaro (Ve);
    – Designer Outlet, via Marco Polo 1 a Noventa di Piave (Ve);
    – Ikea Villesse, località Maranuz 1 a Villesse;
    – Conforama a Palmanova.
  5. Visitare le più belle città d’arte vicino a Bibione come Portogruaro, Concordia Sagittaria, Udine, Trieste e Venezia, facilmente raggiungibili in treno e con i mezzi pubblici;
  6. Se non piove ma è una giornata un po’ incerta, puoi portare i tuoi figli a visitare il Parco Zoo di Lignano e trascorrere una giornata in allegria con la famiglia oppure fare un bel giro in bici lungo le tante piste ciclabili per scoprire non solo il lungo mare ma anche la bellissima entroterra.

Bibione è la vacanza ideale al mare…anche in caso di pioggia. Non esitare di scegliere Bibione e cerca subito la migliore offerta speciale per i tuoi giorni di riposo e relax.Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail

Vendite online

Decalogo dell’Antitrust sui diritti dei consumatori online

Vendite online

Vendite online

Secondo uno studio uscito questa estate e condotto da Netcomm con Human Highway, in collaborazione con Banzai, Postecom e QVC, gli acquisti degli italiani si fanno sempre più online e sempre più da dispositivi mobili.

L’Antitrust (l’autorità garante della concorrenza e del mercato) ha quindi pensato bene di redigere un decalogo per spiegare agli utenti quali sono i loro diritti, secondo l’ultima direttiva europea “Consumer Rights” in materia di protezione dei consumatori (n. 2011/83/UE recepita in Italia con d.lgs. n. 21/2014) entrata in vigore a Giugno 2014:

I punti del testo sono:

1) Stop alle spese ed ai costi nascosti sui siti internet
Il riferimento è in particolare ai servizi ed alle offerte presentate come se fossero gratuite (ad esempio, ricette, oroscopi online, giochi, ecc…) che in realtà sono invece a pagamento.
I consumatori dovranno esplicitamente confermare di aver appreso che il servizio è a pagamento, altrimenti l’acquisto non sarà valido.

2) Maggiore trasparenza dei prezzi
I venditori online dovranno indicare chiaramente il costo totale del prodotto o del servizio, compresi gli addebiti supplementari.
Non ci dovranno essere quindi più sorprese per gli utenti al momento della conclusione dell’ordine e gli importi dovranno corrispondere a quelli per cui i consumatori saranno stati informati in precedenza.

3) Divieto di caselle preselezionate sui siti web
Sono vietate in tutta Europa le caselle preselezionate per i servizi supplementari che costringono i consumatori a deselezionarle se non desiderati (ad esempio le assicurazioni di viaggio quando si acquista un soggiorno o un biglietto aereo, pulizie finali o servizi spiaggia o altri servizi accessori in caso di soggiorni, ecc…).

4) Periodo di 14 giorni per cambiare idea sull’acquisto
E’ stato esteso a 14 giorni (invece che 10 come in precedenza) il periodo concesso ai consumatori per esercitare il diritto di ripensamento nel caso di acquisti effettuati online, al telefono, per corrispondenza o comunque fuori dai locali commerciali del venditore.
Inoltre, nel caso il venditore non abbia dato informazioni sufficientemente chiare agli utenti sul diritto di recesso, il periodo viene aumentato di un 1 anno e quindi diventerà un anno e 14 giorni.
Il consumatore ha il diritto, qualora il bene acquistato non lo soddisfi oppure non abbia le caratteristiche richieste, di recedere dal contratto senza dover fornire alcuna giustificazione al venditore.

5) Maggiori diritti di rimborso
Il rimborso, cui i venditori sono obbligati in caso di recesso da parte dei consumatori, dovrà coprire anche le spese di consegna.
Inoltre, il venditore dovrà assumersi anche il rischio di eventuali danni alle merci avvenuti durante il trasporto e fino al momento della consegna materiale della merce.
In caso di recesso, il venditore avrà 14 giorni (invece dei precedenti 30) per restituire le somme versate dal consumatore.

6) Introduzione di un modulo di recesso standard per tutta l’UE
E’ stato introdotto un modulo di recesso standard che sarà valido per tutta l’Europa, per facilitare e rendere più rapido il diritto dei consumatori per i contratti conclusi all’interno dell’Unione Europea.

7) Eliminazione di sovrattasse per l’uso di carte di credito e l’assistenza telefonica
Sono state eliminate le sovrattasse per i pagamenti effettuati con carta di credito (ad eccezione dei costi effettivamente sostenuti per fornire tale opzione di pagamento).
E’ inoltre vietato qualsiasi addebito, oltre ai normali costi telefonici, per il servizio di assistenza telefonica relativo al contratto stipulato.

8) Informazioni più chiare sulle spese di restituzione delle merci
L’informazione sui costi delle spese di restituzione delle merci dovrà essere chiara. Se i venditori vorranno imputare tale costi ai clienti dovranno informare preventivamente i clienti, altrimenti essi saranno a loro carico.
L’informazione dovrà essere chiara e contenere una stima dei costi massimi di resa, in modo da consentire ai consumatori di valutare l’eventuale acquisto.

9) Maggiori tutele per i consumatori negli acquisti di contenuti digitali
Per evitare sorprese successive ai download i consumatori dovranno essere informati sulla compatibilità delle applicazioni con hardware e software in uso e su eventuali sistemi di protezione.

10) Maggiori tutele e norme comuni anche per le imprese
L’attività delle imprese che vendono online saranno facilitate da un unico gruppo di disposizioni per i contratti e vendite a distanza, siano essi telefoniche, per corrispondenza, via internet o al di fuori dei punti vendita (vendita per strada o a domicilio) e da una modulistica standard (vedi diritto di recesso).

La normativa prevede anche che il consumatore debba ricevere tutte le informazioni che riguardano il venditore (recapito telefonico o indirizzo e-mail o altro canale che permetta un contatto rapido), il bene o servizio acquistato, le modalità di pagamento, la garanzia legale e il diritto di recesso in caso di contratti conclusi a distanza o negoziati fuori dai locali commerciali del venditore.
Il venditore inoltre sarà sempre obbligato a far confermare al consumatore l’offerta per iscritto.

I punti che maggiormente riguardano il mondo del turismo sono i 2 (trasparenza prezzi), 3 (caselle preselezionate sui siti), 4 (ovvero il periodo entro il quale esercitare l’eventuale ripensamento), 5 (tempistiche di recesso e rimborsi) e 7 (sovrattasse uso carte di credito).

I contenuti della normativa “Consumer Rights” sono riassunti anche nello spot della Commissione europea disponibile al link https://www.youtube.com/watch?v=amq_ltZSwl8 .Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail

Regione Veneto

11 consorzi turistici per promuovere il turismo in Veneto

Regione Veneto

Regione Veneto

La Giunta della Regione Veneto, nella sua ultima seduta, ha approvato i provvedimenti proposti dall’assessore al turismo, Marino Finozzi, ha ufficialmente riconosciuto gli undici Consorzi Regionali di Promozione Turistica.

Con la legge n. 11 del 2013, che ha introdotto fondamentali innovazioni nel settore dell’industria turistica – spiega l’assessore al turismo, Marino Finozzi – i precedenti Sistemi Turistici Locali sono stati sostituiti da una diversa definizione degli ambiti territoriali, individuati in modo omogeneo in base all’offerta di prodotto. Di conseguenza mutano anche i Consorzi ora definiti ‘Imprese Turistiche’, il cui scopo è la commercializzazione delle attività dei propri aderenti.
Da oggi i consorzi saranno concentrati a commercializzare le nostre principali destinazione turistiche così, quando la Regione si presenterà nelle principali fiere internazionali per promuovere il territorio, sarà affiancata da queste importanti aggregazioni di imprese che proporranno i loro pacchetti d’offerta turistica di qualità“.

Gli 11 consorzi riconosciuti si occuperanno della promozione e della commercializzazione del prodotto turistico locale, principalmente ma non solo la vacanza al mare, turismo naturalistico e fluviale, turismo termale, città d’arte, collina e montagna con la Pedemontana e le Dolomiti e la vacanza al lago oltre naturalmente agli eventi culturali e sportivi e ai nuovi turismi che interesseranno le varie zone quali il cicloturismo e l’houseboating ma non solo.

Essi sono:
Bibione Live – Consorzio di Promozione Turistica, con sede legale a Bibione / San Michele al Tagliamento (Venezia);
Consorzio di Imprese Turistiche Jesolo Venice, con sede legale a Jesolo (Venezia);
Consorzio Parco Turistico di Cavallino Treporti, con sede legale a Cavallino Treporti (Venezia);
Consorzio di Promozione e Sviluppo Turistico Po e suo delta, con sede legale a Rosolina (Rovigo);
Consorzio Terme Euganee, con sede legale ad Abano Terme (Padova);
Consorzio Venetoacquaeterme, con sede legale a Montegrotto Terme (Padova);
Città d’Arte del Veneto – Consorzio Regionale di Promozione Turistica, con sede legale a Vicenza;
Consorzio Dolomiti, con sede legale a Belluno;
Pedemontana Veneta e Colli – Consorzio Regionale di Promozione Turistica, con sede legale a Bassano del Grappa (Vicenza);
Consorzio Lago di Garda Veneto, con sede legale a Garda;
Consorzio Verona Tuttintorno, con sede legale a Verona.

Fa piacere il riconoscimento per Bibione del consorzio “Bibione Live“, attivo da anni con iniziative promozionali sia sul territorio che all’estero in occasione di fiere ed eventi.Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail

I.A.T. Informazione ed Accoglienza Turistica

Ufficio informazioni turistiche di Bibione aperto solo nei weekend da metà settembre

I.A.T. Informazione ed Accoglienza Turistica

I.A.T. Informazione ed Accoglienza Turistica

Apprendiamo dal quotidiano La Nuova di Venezia e Mestre che gli IAT (Uffici di Informazione ed Accoglienza Turistica) o APT, come qualcuno continua a chiamarli, di Caorle e Bibione, da metà Settembre fino a fine mese saranno chiusi durante la settimana (Lunedì/Giovedì) ed apriranno solo durante i week-end (Venerdì/Domenica).

Dopo le proteste e gli scioperi di agosto, gli uffici Iat sono ancora in attesa di capire quale sarà il loro destino ed i 12 dipendenti fissi (tra Caorle e Bibione), in mobilità non sanno quale sarà il loro posto di lavoro, forse Venezia.

Per Ottobre ed i mesi a seguire non ci sono ancora notizie.

La stagione estiva non è ancora chiusa, ci sono ancora turisti, alberghi,  residence ed appartamenti aperti ed anzi sono previste alcune importanti manifestazioni come la Bibione is Surprising Run del 27.09.2014 che porterà oltre un migliaio di atleti (più accompagnatori) a Bibione e manca il servizio informazioni, ancora una volta affidato ai privati.Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail