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11 consorzi turistici per promuovere il turismo in Veneto

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La Giunta della Regione Veneto, nella sua ultima seduta, ha approvato i provvedimenti proposti dall’assessore al turismo, Marino Finozzi, ha ufficialmente riconosciuto gli undici Consorzi Regionali di Promozione Turistica.

Con la legge n. 11 del 2013, che ha introdotto fondamentali innovazioni nel settore dell’industria turistica – spiega l’assessore al turismo, Marino Finozzi – i precedenti Sistemi Turistici Locali sono stati sostituiti da una diversa definizione degli ambiti territoriali, individuati in modo omogeneo in base all’offerta di prodotto. Di conseguenza mutano anche i Consorzi ora definiti ‘Imprese Turistiche’, il cui scopo è la commercializzazione delle attività dei propri aderenti.
Da oggi i consorzi saranno concentrati a commercializzare le nostre principali destinazione turistiche così, quando la Regione si presenterà nelle principali fiere internazionali per promuovere il territorio, sarà affiancata da queste importanti aggregazioni di imprese che proporranno i loro pacchetti d’offerta turistica di qualità“.

Gli 11 consorzi riconosciuti si occuperanno della promozione e della commercializzazione del prodotto turistico locale, principalmente ma non solo la vacanza al mare, turismo naturalistico e fluviale, turismo termale, città d’arte, collina e montagna con la Pedemontana e le Dolomiti e la vacanza al lago oltre naturalmente agli eventi culturali e sportivi e ai nuovi turismi che interesseranno le varie zone quali il cicloturismo e l’houseboating ma non solo.

Essi sono:
Bibione Live – Consorzio di Promozione Turistica, con sede legale a Bibione / San Michele al Tagliamento (Venezia);
Consorzio di Imprese Turistiche Jesolo Venice, con sede legale a Jesolo (Venezia);
Consorzio Parco Turistico di Cavallino Treporti, con sede legale a Cavallino Treporti (Venezia);
Consorzio di Promozione e Sviluppo Turistico Po e suo delta, con sede legale a Rosolina (Rovigo);
Consorzio Terme Euganee, con sede legale ad Abano Terme (Padova);
Consorzio Venetoacquaeterme, con sede legale a Montegrotto Terme (Padova);
Città d’Arte del Veneto – Consorzio Regionale di Promozione Turistica, con sede legale a Vicenza;
Consorzio Dolomiti, con sede legale a Belluno;
Pedemontana Veneta e Colli – Consorzio Regionale di Promozione Turistica, con sede legale a Bassano del Grappa (Vicenza);
Consorzio Lago di Garda Veneto, con sede legale a Garda;
Consorzio Verona Tuttintorno, con sede legale a Verona.

Fa piacere il riconoscimento per Bibione del consorzio “Bibione Live“, attivo da anni con iniziative promozionali sia sul territorio che all’estero in occasione di fiere ed eventi.

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Bibione, respira il mare

Bibione, prima spiaggia “Smooke Free” d’Italia

Bibione, respira il mare

Bibione, respira il mare

Lo slogan del progetto, che dall’estate 2014, farà diventare Bibione la prima spiaggia d’Italia libera dal fumo è “Respira il mare“.

Da quest’anno infatti, su tutta la battigia di Bibione, nel tratto compreso tra la prima fila di ombrelloni e il mare, ci sarà il divieto di fumo e sarà possibile respirare solo l’aria pulita del mare.

Sarà possibile continuare a fumare in spiaggia solo sotto agli ombrelloni a monte dell’arenile, lasciando la parte a vicina al mare libera dal fumo delle sigarette.

Oltre alla segnaletica indicante il divieto e l’invito a spegnere la sigaretta lungo la spiaggia verranno posizionati dei contenitori adatti a contenere i mozziconi delle sigarette, realizzati in materiale trasparente in modo da mostrare ai turisti giorno per giorno il materiale inquinante recuperato.

Bibione – ha dichiarato Pasqualino Codognotto, Sindaco di San Michele al Tagliamento e Bibione durante un incontro sul tema tabacco e salute – vuol diventare una spiaggia del benessere e saremo i primi in Italia, se non addirittura in Europa, a bandire il fumo. Nel 2002 abbiamo ottenuto la certificazione ambientale Emas per la località e nel 2012 per l’intero comune; abbiamo ricevuto 22 bandiere blu, ci sono zone naturalistiche protette, le terme, nove punti di primo soccorso in spiaggia. Ora andremo oltre“.

Sulla base della percentuale di fumatori in Italia – ha spiegato il vice sindaco, Gianni Carrer – abbiamo calcolato che a Bibione vi siano circa 20 mila fumatori giornalieri; ogni giorno vengono consumate circa 100 mila sigarette. Si stima inoltre che in una estate vengano ‘bruciate’ 25 milioni di sigarette solo in questa località“.

L’idea parte già nel 2011 con una campagna di sensibilizzazione a favore di una spiaggia pulita e libera dal fumo.
Fu creata un’area “Smoke Free” dove le persone venivano invitate a non fumare tramite dei cartelli posizionati sulla spiaggia e furono distribuiti 1.500 questionari in varie lingue per valutare il gradimento dell’iniziativa: il 65% degli intervistati rispose favorevolmente al divieto totale del fumo in spiaggia, il 27% solo a condizione di creare in spiaggia delle zone per fumatori.

La scelta di estendere il divieto a tutta la spiaggia è dettata dal fatto che durante l’estate, la battigia è il luogo più affollato della spiaggia dove dalla mattina alla sera i turisti passeggiano e transitano per andare a fare il bagno ed i bambini giocano con la sabbia e l’acqua del mare.

Si tratta di un’iniziativa unica nel suo genere in Italia, non solo per il divieto in spiaggia ma perchè effettuata su un’area pubblica così vasta: oltre 8 chilometri di costa.

Fra i partner che sostengono il progetto ci sono l’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità), il Ministero della Salute, la Regione Veneto, l’ Istituto Nazionale del tumori di Milano e l’Ulss n. 10.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, in particolare, ha curato una pubblicazione scientificaBibione. Respira il Mare” che sarà divulgata in oltre 150 Paesi nel mondo che potrà risultare utile ad altre regioni o paesi che volessero intraprendere simili iniziative nel campo della salute pubblica.

Negli anni Bibione, anche grazie alla qualità ambientale, si è conquistata l’immagine di spiaggia per le famiglie e spiaggia dello sport e del benessere.
Un’iniziativa pionieristica così importante e di grande portata non poteva che nascere qui.

Domani 29 Maggio alle ore 10.30 presso la tendostruttura di Piazzale Zenith è previsto il lancio dell’iniziativa.

BIBIONE, prima spiaggia in Italia senza fumo
BIBIONE, der erste rauchfreie Strand Italiens
Bibione, the first no-smoking beach in Italy

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Italia - Russia

2014, anno della Russia secondo l’assessore al turismo del Veneto

Italia - Russia

Italia – Russia

Il 2014 è l’anno della Russia, – ha dichiarato Marino Finozzi, assessore regionale al Turismo della Regione Veneto – i turisti russi sono già nella top ten sia per quanto riguarda gli arrivi, sia per ciò che concerne la durata dei soggiorni e le presenze, con un trend che cresce da anni a due cifre“.

Per raggiungere l’obiettivo enunciato all’inizio della legislatura di 20 milioni di arrivi (ora sono 16 milioni) con 20 miliardi di fatturato entro il 2020, la Regione veneto guarda ai mercati emergenti quali Russia, Cina e Brasile, i cui turisti dimostrano un grande interesse per la destinazione Veneto.

Nel 2013 gli arrivi sono cresciuti circa dell’1%, ma le presenze sono calate di altrettanto.

Quello che continua a pesare – ha commentato Finozzi al riguardo – è soprattutto la drastica riduzione del turismo nazionale, sia in termini di arrivi che di presenze, compensato, ma non totalmente, dal turismo estero“.

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Rifiuti spiaggiati

Il materiale spiaggiato è rifiuto urbano

Rifiuti spiaggiati

Rifiuti spiaggiati

In seguito al maltempo che ha investito il Veneto degli ultimi tempi e le tonnellate di materiale spiaggiato portati dalle conseguenti mareggiate, Jesolo e Bibione avevano presentato un istanza per poter considerare tali rifiuti, come rifiuti urbani e non speciali.

Il provvedimento attraverso il quale vengono fornite ai Comuni interessati le indicazioni per la gestione del materiale spiaggiato sulle rive del mare, dei laghi e dei corsi d’acqua in conseguenza degli eventi meteo è stato approvato dalla Regione Veneto: potrà essere considerato, gestito e smaltito come rifiuto urbano e non più come rifiuto speciale, con le relative lunghe e costose procedure di smaltimento.

È una dichiarazione fondamentale – ha commentato l’assessore Renato Chisso – perché altrimenti, per il solo fatto di essere arrivato lì portato dall’acqua, ne faceva un rifiuto di altro genere, per il cui smaltimento servono procedure, costi e discariche apposite“.

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Cartello spiaggia naturista

Il naturismo/nudismo in spiaggia in Veneto è legge

Cartello spiaggia naturista

Cartello spiaggia naturista

La Regione Veneto ha recentemente approvato la legge sul turismo naturista e dalla prossima estate (2014), se i Sindaci lo vorrano, potrebbe essere consentito il nudismo anche a Bibione e sulle altre spiagge venete (Caorle, Jesolo, Lido di Cavallino, Lido di Jesolo, …) ed in tutto il resto del Veneto, in aree appositamente destinate e delimitate.

La proposta di legge sul naturismo in Veneto era stata fatta dal consigliere della Lega Nord Andrea Bassi ed era stata sottoscritta dai consiglieri Dario Bond e Costantino Toniolo del PdL, Santino Bozza del Gruppo Misto, Gianpiero Possamai della Lega, Gennaro Marotta di Italia dei Valori e Pietrangelo Pettenò di Federazione della Sinistra Veneta.

Ora il provvedimento “Riconoscimento e valorizzazione del turismo naturista” è passato e dopo il primo esperimento di Jesolo del 2011 con l’associazione Anaa-Sfkk, i comuni dei litorali veneti, potranno decidere di destinare al naturismo/nudismo, spiagge, boschi, parchi e altri ambienti naturali di proprietà demaniale o di enti pubblici.

Andrea Bassi, il relatore in aula del provvedimento, ha dichiarato: “pur non essendo naturista, ritengo coniugabile questa causa per due ordini di motivi.
Il primo per una tutela della libertà delle persone che intendono praticare questo tipo di turismo. Impedirlo è sbagliato, ovviamente nel rispetto della legalità e della libertà altrui.
Il secondo motivo è di ordine squisitamente economico, considerato che questo settore turistico è in continua crescita e vede una forte percentuale di praticanti nei paesi del nord Europa, che solitamente prediligono il nostro paese e in particolare la nostra regione.
Sarebbe quindi non solo sbagliato, ma anche scellerato ed antieconomico non cogliere questa opportunità, costringendo questi flussi turistici a scegliere la Francia o la Croazia“.

Stefano Valdegamberi di Futuro Popolare, contrario alla legge, ha invece dichiarato: “Questa legge sbandierata come un successo, in realtà è solo un passo indietro, un provvedimento che insegue le mode in contrarietà alla nostra cultura… un’ulteriore banalizzazione del corpo umano, che contribuisce a degenerare gli usi e i costumi di una popolazione che sta vivendo da decenni un progressivo decadimento di valori.
Una legge dovrebbe prevedere percorsi costruttivi, con indirizzi culturali e non con una degenerazione culturale“.

Dello stesso parere anche Renato Chisso del Pdl, che ha affermato: “pur nel rispetto del diritto della libertà di comportamento di tutti e pur riconoscendo la valenza economica di questo tipologia turistica, considero questa legge non in sintonia con i valori e la sensibilità della nostra cultura“.

Ovvio invece l’entusiasmo dei naturisti/nudisti: “Il 2014 sarà l’anno della svolta, dalle parole si passerà ai fatti! Ecco raggiunto il primo grande obiettivo” ha commentato il presidente di Anaa-Sfkk (Associazione Naturista Alto Adige – Südtiroler Freikörperkultur), Daniele Bertapelle.

E i Sindaci ? per ora non abbiamo dichiarazioni ufficiali da parte dei sindaci delle spiaggie ma dal Lago di Garda i commenti sono di questo tono:
Torri: “Personalmente non sono per nulla d’accordo
Brenzone: “Con i problemi che abbiamo, dobbiamo risolvere anche quelli dei naturisti? Io sono mentalmente aperto, ma vedo delle difficoltà. Il nostro turismo è costituito principalmente da famiglie, le cui esigenze sono difficilmente conciliabili con quelle dei nudisti
Bardolino: “…è una decisione che va ponderata, per mettere d’accordo esigenze diverse. A Bardolino, le spiagge si trovano a ridosso delle strutture ricettive, mentre servirebbero aree riservate per evitare il disturbo reciproco
Garda: “Non sono contrario, ma bisognerebbe chiudere un tratto di spiaggia e destinarlo ai naturisti. E nel mio comune non si può. La trovo una proposta difficilmente realizzabile“.
Insomma, il classico “Sì, ma non a casa mia”.

Che succederà a Bibione e sulle altre spiaggie? i turisti saranno liberi di girare nudi in spiaggia ? Ovviamente no.

Privati, associazioni e organizzazioni potranno individuare delle porzioni di spiaggia e proporle alle amministrazioni comunali chiedendo che vengano destinate al naturismo.
Anche gli stessi comuni potranno indire un bando per dare in gestione una parte della spiaggia.
Le areee dovranno essere delimitate, ben segnalate e accessibili solo a chi lo pratica e la gestione sarà affidata a privati e associazioni, che ne garantiranno il funzionamento.

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