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Bibione Thermae

Code alle terme? si pensa al “biglietto a tempo”

Bibione Thermae

Bibione Thermae

Approffitando delle vacanze di Natale, molte famiglie avevano deciso di passare la giornata alle terme di Bibione e come succede spesso  in questi casi si sono registrate lunghe code e attese all’ingresso, anche superiori all’ora, con relative lamentele della clientela.

Il sindaco di San Michele al Tagliamento – Bibione, Pasqualino Codognotto, si è dichiarato soddisfatto del grande afflusso.

Il presidente di Bibione Terme, Franco Anastasia, sorpreso dalle numerose presenze, ha dichiarato al quotidiano “La Nuova Venezia”:

Non neghiamo che c’è stato qualche intoppo, tuttavia stiamo studiando dei correttivi per permettere ai nostri clienti di attendere il meno possibile. Nelle giornate in cui le scuole sono chiuse registriamo un notevole afflusso di famiglie nel nostro centro. È normale.
Stiamo pensando di diversificare le nostre tariffe e introdurre il biglietto a tempo. Proprio per favorire il ricambio e ridurre i tempi d’attesa.
Col regime di ingressi attuale, chi entra alle 9 può uscire alle 20, e questo certo non favorisce la riduzione dei tempi d’attesa“.

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Chi l'ha visto ?

Ritrovato a Bibione un ragazzo scomparso da quasi dieci giorni

Un giovane eritreo scomparso da Roma da oltre una settimana è stato ritrovato domenica notte sulle rive del Tagliamento, a Bibione, in località Bevazzana.

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Chi l'ha visto ?

Chi l’ha visto ?

l ragazzo ventenne era scappato da Roma il 18 Ottobre 2013 facendo perdere le sue tracce ed era stato segnalato anche nella popolare trasmissione televisiva “Chi l’ha visto”.

Si presume sia arrivato al Nord in treno ma si ignora dove si sia nascosto per tutti questi giorni.

A San Michele al Tagliamento verso le ore 13.00 di sabato era stata segnalata una persona che girovagava senza meta apparentemente in difficoltà.

I carabinieri lo hanno controllato e dopo aver eseguito una ricerca sul terminale lo hanno lasciato andare. Era Sirak Tekeste Tekle, il ragazzo scomparso.

Più tardi è arrivata una segnalazione più precisa e circostanziata di quella persona scomparsa e così sono iniziate le ricerche ed è stato avvisato il padre.

Con un particolare strumento recentemente acquistato, agenti della Polizia Municipale di San Michele Bibione verso mezzanotte hanno individuato la sagoma di un uomo che si muoveva sulle rive del Tagliamento verso Bevazzana.

Per le ricerche notturne hanno adoperato una termo-camera, una speciale telecamera portatile a raggi infrarossi che permette di individuare anche al buio o in caso di nebbia, fino ad oltre un chilometro, tutte le sagome che emettono calore, sia uomini che animali.

Appena si alzavano le luci dei soccorritori il ragazzo scappava, così il padre ha parlato al figlio tramite il megafono e verso le 2.30, Sirak si è avvicinato al padre e ai militari.

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spiaggia deserta

Bibione, turisti senza servizi

spiaggia deserta

spiaggia deserta

“Bibione, turisti senza servizi” è il titolo certamente provocatorio, ma in parte veritiero di un articolo a firma di Gian Piero del Gallo, uscito qualche giorno fa su “LA NUOVA VENEZIA” di un modo di pensare che non fa per niente onore alla località ed ai sui commercianti/imprenditori.

La mancanza di servizi vanifica il duro lavoro (non è per niente facile, anche con prezzi bassi e promozioni, conquistare i turisti nelle ultime settimane di settembre, dopo l’inizio delle scuole) di chi si impegna a promuovere Bibione ad ogni livello per far arrivare i turisti anche nella bassa stagione.

Si tratta infatti di pubblicità negativa per i potenziali turisti di fine stagione, che sentendo i racconti di chi è ora in vacanza o di chi arriverà la prossima, potrebbero decidere nelle prossime stagioni, di orientare le loro scelte verso altre località più vive e ben servite, magari le nostre vicine Caorle e Jesolo o la stessa confinante Lignano Sabbiadoro.

Riportiamo integralmente l’articolo lasciando il commento ai lettori:

“Arrivano i turisti e settembre a Bibione fa l’en plein ma qualche commerciante se n’è già andato, così come alcuni albergatori che hanno coperto le insegne con i sacchi neri e più di qualche pizzeria ha già spento il forno.
Piovono certificati medici per giustificare la ritirata, il più gettonato è il mal di schiena, ma c’è anche qualche sindrome depressiva per il troppo lavoro.
Che dire poi del primo soccorso in spiaggia e dei bagnini che hanno prestato servizio dal primo al dieci settembre fino alle 18, dal 12 in poi si è passati all’elio terapia.
Come dire che chi va in acqua lo fa a proprio rischio e pericolo. Eppure ci sono stati seri problemi che avrebbero dovuto far riflettere, anziani con sindrome da annegamento, che hanno potuto fare affidamento solo sull’aiuto di qualche volontario che ha allertato il Pronto Soccorso di via Maja che fino al 30 settembre garantisce invece il servizio 24 ore su 24.
Eppure i turisti ci sono ancora eccome, mai stati così numerosi a metà settembre favoriti da un clima splendido e da un mare invitante. Molti alberghi sono ancora pieni e la sera lo «struscio» riempie viale Aurora.
«All’Ascom fanno capo ben 214 esercizi commerciali – spiega il presidente Luca Michelutto – e la stragrande maggioranza che operano nelle vie del centro come Corso del Sole, Costellazioni ed Aurora, sono ancora aperti salvo alcuni furbetti venuti da lontano, che hanno visto troppi soldi nel cassetto ed hanno deciso di chiudere, nonostante le pretese avanzate in piena stagione. Non è certo un bel comportamento nei confronti dei colleghi che, nel rispetto delle ordinanze, dovranno tenere l’esercizio aperto fino al 25 settembre. Il prossimo anno la musica sarà completamente diversa».  
Su una tonalità ben più alta, visto il suo ruolo, il monito del vice sindaco Gianni Carrer che preannuncia tuoni e fulmini per la prossima stagione e ispezioni per quella appena finita.
«Hanno fatto i furbi? Bene, ora l’Amministrazione Comunale prenderà in esame la questione servizi salvataggio ma adotterà sicuramente dei seri provvedimenti nei confronti di commercianti ed albergatori e di chi ha chiuso prima del dovuto», tuona Carrer, «giustifico le piccole realtà di zone periferiche ma certo non si può accettare che con tanti turisti presenti siano proprio i più diretti interessati a fare le valigie. Con quali presupposti parliamo di un prolungamento della stagione quando è la stessa natura che ci viene incontro con il bel tempo, e siamo noi a girare le spalle ai turisti? E poi vengono a parlare di crisi? Abbiano il pudore di tacere».”

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