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Mini Imu 2014

Mini Imu a San Michele al Tagliamento e Bibione

Mini Imu 2014

Mini Imu 2014

Fra pochi giorni, il 24 Gennaio 2014, scadono i termini per il pagamento della cosidetta “MINI-IMU“, ovvero l’imposta residuale che “solo” i proprietari delle prime case dovranno pagare se risiedono in uno dei comuni italiani che hanno previsto un’aliquota più alta del quattro per mille fissata dallo Stato. Ne saranno interessati oltre 2.000 comuni e circa 10 milioni di italiani.

Ecco la situazione a San Michele al Tagliamento e Bibione secondo l’aggiornamento caricato sul sito del Comune il alcuni giorni fa.

Quanto costerà la Mini Imu a San Michele al Tagliamento – Bibione  ?

Per il Comune di San Michele al Tagliamento – Bibione, come riportato dal sito del Comune sono coinvolte le seguenti tipologie di immobili:

1) Terreni agricoli, anche se non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola;

2) Alloggi regolarmente assegnati dagli IACP o da altri Enti di edilizia residenziale pubblica.

Per i i quali si dovrà pagare entro il 24 gennaio 2014, una somma pari al 40% della differenza tra l’IMU calcolata con l’applicazione dell’aliquota deliberata dal Comune per il 2013 (0,98% come da delibera di Consiglio Comunale n. 23 del 30/04/2013) e l’IMU calcolata con l’applicazione dell’aliquota base statale (0,76%).

Quanto costerà la Mini Imu ai proprietari di abitazioni di residenza (prima casa) a San Michele al Tagliamento Bibione ?

Il Comune di San Michele al Tagliamento ha mantenuto l’aliquota del 4 per mille indicata dalla legge-base del 2011 (il “Salva Italia”) quindi in questa situazione NON è dovuto alcun conguaglio il 24 gennaio 2014.

Quanto costerà la Mini Imu ai proprietari di seconde case a San Michele al Tagliamento Bibione ?

Anche in questa situazione NON è dovuto alcun conguaglio il 24 gennaio 2014.

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IMU 2012

Sanzioni e interessi per chi non paga l’IMU

IMU 2012

IMU 2012

Il 17 Dicembre 2012 scade il termine per il pagamento della seconda rata (saldo) dell’IMU, la tanto discussa tassa sulle case di proprietà, che da quest’anno ha interessato di nuovo anche le prime case.

Oltre ai problemi legati alle modalità ed agli errori nel versamento, ci sarà anche chi, per errore o dimenticanza, la pagherà in ritardo o chi proprio, complice la crisi, non riuscirà a pagarla.

In caso di ritardato o mancato pagamento dellIMU, prima che parta l’accertamento del comune, sarà possibile usufruire del “ravvedimento operoso“, cioè sarà possibile pagare l’imposta dovuta maggiorata delle sanzioni e degli interessi.

Le sanzioni saranno tanto più alte, quanto maggiore sarà il tempo trascorso tra la scadenza del pagamento della tassa ed il pagamento:

a) Ravvedimento sprint (fino a 14 giorni dalla scadenza della rata) : sanzione pari allo 0,2% dell’imposta per ogni giorno di ritardo;

b) Ravvedimento breve (fino a 30 giorni dalla scadenza della rata): sanzione pari al 3% dell’imposta dovuta;

c) Ravvedimento lungo (dai 30 giorni fino ad un anno dalla scadenza della rata): sanzione pari al 3,75% dell’imposta dovuta.

Sulle somme non versate relative all’imposta, si applicheranno gli interessi di mora nella misura annuale stabilita da ciascun Comune, che non può, per legge, superare il limite di tre punti percentuali di differenza rispetto al tasso di interesse legale, attualmente fissato nel 2,5% su base annuale (massimo 5,5% quindi).

Tutto questo, a patto che non vi sia stato, nel frattempo, alcun accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Trascorso l’anno, non sarà più possibile il ravvedimento operoso ed una volta scattato l’accertamento del comune, la sanzione da pagare sarà molto cara: 30% dell’imposta dovuta.

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IMU 2012

Prima scadenza dell’Imu

IMU 2012

IMU 2012

Il 18 Giugno 2012, sarà il termine ultimo per pagare il primo acconto dell’IMU, l’imposta unica sugli immobili, la nuova imposta che interesserà quasi 18 milioni di italiani e sostituisce l’ex Ici, l’Irpef e le relative addizionali dovute per i redditi fondiari che riguardano gli immobili non affittati.

L’incasso stimato che andrà allo Stato ed ai Comuni è di circa 10 miliardi di euro, mentre il gettito complessivo stimato dovrebbe essere di 21,4 miliardi.

Le date per i pagamenti dell’Imu saranno il 18 giugno 2012 per l’acconto e il 17 dicembre 2012 per il saldo con conguaglio sulle rate precedenti.

I proprietari di prima casa, avranno la possibilità di pagare in tre rate, utilizzando anche la data del 17 settembre 2012.

Per ora si verserà solo l’importo calcolato sulla base dell’aliquota standard, pari al 4 per mille per le prime abitazioni e al 7,6 per mille per le seconde case ed altri immobili e poi a seconda degli incassi raggiunti a giugno si correggerà l’ultimo versamento, per fare in modo che l’incasso effettivo sia pari a quello stimato.

Per la prima casa è previsto uno sconto di 200 euro, piu’ 50 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni, purchè residente nell’abitazione, per un totale complessivo di 600 euro.

Il tributo dovrà essere versato dai proprietari oppure dai titolari di diritto reale di usufrutto (ad esempio l’ex coniuge affidatario della casa coniugale) e dovranno pagarla anche i proprietari di fabbricati rurali a uso abitativo e strumentale, aree fabbricabili e terreni (sia agricoli che incolti).

Per calcolare l’Imu sarà necessario determinare la base imponibile, che si determina in base al valore catastale dell’immobile, su cui applicare poi l’aliquota.

Le pertinenze della prima casa potranno essere al massimo tre quali magazzini, cantine, soffitte, stalle scuderie, rimesse e tettoie.

A San Michele al Tagliamento e Bibione, le aliquote approvate in Aprile sono:
– 4 per mille per la prima casa
– 9,8 per mille per la seconda casa e tutti gli altri immobili
– 2 per mille per i fabbricati rurali

Entro il 10 dicembre, in base al gettito di Giugno, potrebbe però essere emanato un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che modificherà le detrazioni e le aliquote fissate dalla legge statale sull’IMU, e sulle quali verranno determinate le maggiorazioni o le riduzioni stabilite dai Comuni.

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Imposta di Soggiorno

Tassa di soggiorno a Bibione dal 2013

Imposta di Soggiorno

Imposta di Soggiorno

Anche a Bibione, i turisti pagheranno l’imposta di soggiorno, ma solo a partire dal 2013. La giunta Comunale ha infatti recentemente deciso per la sua introduzione dal prossimo anno.

La tassa di soggiorno, nella sua prima fase di applicazione, si pagherà solo per i pernottamenti effetuati dal 1 giugno 2013 al 31 agosto 2013 e sarà diversa a seconda della tipologia di struttura ricettiva in cui il turista alloggerà che dovrà pagare da 30 centesimi a persona a notte in un agriturismo fino ad ad un euro a persona a notte negli alberghi a quattro e cinque stelle.

Il gettito stimato si aggira dai due milioni e mezzo ai tre milioni di euro, a fronte delle circa quattro milioni di presenze stimate tra giugno e agosto a Bibione.

Abbiamo deciso di applicare la tassa solo nei mesi di alta stagione – ha spiegato il sindaco di  San Mchele al Tagliamento-Bibione, Pasqualino Codognotto – per salvaguardare i mesi di bassa stagione e mantenere così una bassa incisività della tassa sul costo totale della vacanza. Inoltre la tassa sarà applicata fino ad un massimo di 30 pernottamenti e saranno esclusi coloro che lavorano sul territorio, gli accompagnatori di gruppi di oltre venti persone, i portatori di handicap con accompagnatore, i volontari che lavorano nel sociale e le forze dell’ordine“.

L’ABA (Associazione Bibionese Albergatori), insieme ad altre associazioni delle spiagge veneziane, già a fine del 2011, aveva espresso parere contrario alla nuova imposta, auspicando una riflessione sull’opportunità di abbandonare questa ipotesi.

E’ evidente che l’aumento dell’Iva previsto in autunno, l’introduzione dell’Imu con valori vicini al 10 per mille per le seconde case e gli altri immobili, la rivalutazione delle rendite catastali ed ora la nuova tassa di soggiorno, insieme alla situazione economica italiana ed europea, avranno nel prossimo anno, se non già nel 2012, pesanti ripercussioni sul settore turismo.

Inoltre la vicina Regione Friuli, e quindi la confinante Lignano Sabbiadoro, si pubblicizzano, al riguardo come regione TAX FREE.

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Mercato Immobiliare previsioni

L’investimento nel mattone è ancora sicuro?

Mercato Immobiliare previsioni

Mercato Immobiliare previsioni

Quello del mattone è un tema molto importante e sentito a Bibione, oggi, parliamo ancora di case e mercato immobiliare.

Alcune settimane fa, sulla base del rapporto elaborato dal Censis e delle dichiarazioni del presidente dell’Adoc, entrambi con visioni molto pessimistiche sul futuro del mercato immobiliare, con annunciati crolli dei prezzi delle case dal 20 al 50% nel 2012, avevamo pubblicato un articolo dal titolo “Mercato immobiliare, scenari futuri” .

In quello stesso post, concludevamo scrivendo che, per fortuna, diversi analisti considerano tali dichiarazioni delle semplici provocazioni.

Dello stesso parere è la FIAIP, Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari Professionali, il cui presidente Paolo Righi ritiene allarmistiche e fuori dalla realtà le previsioni del Censis.

Infatti, durante un intervento a TGcom 24, nello speciale “Crolla la casa”, Righi, pur ammettendo i problemi presenti e futuri del mercato immobiliare, ha dichiarato che la casa rimane un investimento sicuro e che in Italia, non può subire un crollo come quello descritto dal censis.

Anche se IMU e blocco dei mutui da parte delle banche porteranno delle conseguenze negative sul mercato, è piuttosto improbabile che si verifichino tali previsioni negative, poichè in Italia non ci sono attualmente le condizioni degli USA, quando scoppiò la bolla immobiliare, a causa dei mutui subprime o quelle dell’Irlanda dove i prezzi scesero del 48% in 3 anni.

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