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Bibione e Caorle, collegati da passerella ciclabile sul Canale Taglio

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Domenica 28 gennaio 2014 alle ore 11.00 è stato inaugurato il ponte ciclopedonale che unisce il Comune di Caorle in località Bacino Villa per poi proseguire verso la zona di Valle Vecchia (Brussa) ed il Comune di San Michele al Tagliamento – Bibione in località Prati Nuovi.
All’inaugurazione erano presenti Luciano Striuli (Sindaco di Caorle), Giovanni Comisso (Assessore ai Lavori Pubblici di Caorle), Fabrizio Bortoluzzo (Presidente del Consiglio Comunale di Caorle), Pasqualino Codognotto (Sindaco di San Michele al Tagliamento), Luca Marchesan (Assessore ai Lavori Pubblici di San Michele al Tagliamento), Gianluigi Martin (Presidente del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale) e Sergio Grego (Direttore Generale del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale).

Il Comune di San Michele al Tagliamento, il Comune di Caorle ed il Consorzio di Bonifica Veneto Orientale avevano in precedenza approvato un protocollo d’intesa per la realizzazione di una pista ciclabile attraverso lo sbarramento del Consorzio di Bonifica sul Canale Taglio in località Bacino Villa, progetto realizzato grazie al contributo comunale e comunitario di circa 220.000,00 Euro erogato tramite la Regione Veneto nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2007-2013 – Asse 4Leader.

Si tratta di un’opera – ha spiegato Luciano Striuli, Sindaco di Caorle – che finalmente consente il collegamento tra i due Comuni contermini e la continuità del percorso ciclo-pedonale da Bibione a Brussa e con le aree di sosta già presenti, il tutto con particolare attenzione alle potenzialità ambientali di alto valore trattandosi di contesti SIC e ZPS.
Si potrà così partire da Bibione e raggiungere Brussa in poco più di un’ora, evitando tutto il traffico della Strada Regionale e la promiscuità con le Strade Provinciali 42 e 70.
In secondo luogo l’opera, inserita tra le attività del programma “Percorsi nella Venezia Orientale – Gira Lagune“, consente il pieno e concreto coinvolgimento degli operatori locali di vasta area del settore turistico ed enogastronomico, vertendo su tematiche di assoluta attualità quali il turismo rurale e sostenibile, i prodotti della terra ed il cibo come sintesi virtuosa di sapori e saperi, capaci di valorizzare contesti ambientali unici, raccontando del proprio territorio in tutte le sue peculiarità.
In terzo luogo le amministrazioni locali continuano nel progetto di valorizzazione del territorio del Veneto Orientale attraverso lo sviluppo del così detto Turismo Slow, puntando sulla mobilità e la fruizione turistica dolce, in sinergia con gli altri progetti paralleli quali il GiraLemene ed il GiraTagliamento, anch’essi già finanziati con risorse pubbliche.”

Questo progetto ha permesso di creare un itinerario turistico di collegamento tra il litorale e l’entroterra, unendo per la prima volta due importanti località turistiche, San Michele-Bibione e Caorle. – ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici di San Michele al Tagliamento, Luca Marchesan – Un tracciato per favorire la mobilità lenta sempre più richiesta da turisti e cittadini.
Grazie a questo nuovo percorso, che, tra l’altro, lambisce stupendi ambienti di Valle, non sarà più necessario percorrere strade ad alto traffico, ma sarà invece possibile raggiungere i due litorali pedalando con maggiore sicurezza.

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Fenicotteri in Valgrande a Bibione

40 mila uccelli acquatici censiti nella laguna di Bibione-Caorle durante l’inverno

Fenicotteri in Valgrande a Bibione

Fenicotteri in Valgrande a Bibione

Da parecchi anni la Provincia di Venezia, con il coordinamento scientifico dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale promuove il censimento invernale degli uccelli acquatici sul proprio territorio e quest’inverno nella laguna fra Caorle e Bibione ne sono stati censiti oltre 40 mila esemplari.
Quelli che hanno registrato il maggior incremento sono stati l’Alzavola ed il Germano reale ma sono stati avvistati anche Fenicotteri, Fistioni turchi, Canapiglie, Morette, Marzaiole, Moriglioni e perfino delle lontre in val Grande.

Commentando la notizia, Pasqualino Codognotto, il sindaco di San Michele al Tagliamento ha dichiarato: “Il censimento è stato effettuato nel mese di gennaio e conferma quanto da tempo si vuole portare all’attenzione pubblica ossia che puntare sull’ambiente e sulla crescita sostenibile porta a risultati straordinari.
Pensare che a qualche centinaio di metri dalle spiagge di Bibione e Caorle esiste e si sviluppa un tale patrimonio faunistico fa davvero piacere, anzi, cosa ancora più importante, si crea e si rinnova nella coscienza collettiva una forte sensibilità verso la natura e quanto essa può ancora offrire all’uomo.
Poter dire ad un nostro cittadino o turista che passeggiando lungo la laguna o nelle immediate vicinanze sarà possibile osservare lo Svasso piccolo o lo Svasso maggiore, il Tuffetto, i Cormorani, il Marangone minore, gli aironi e via via fino alla Folaga e al Gabbiano corallino, ritengo possa essere bello, ma ancora più bello è pensare che le giovani generazioni prendano in mano questa eredità e la conservino gelosamente”.

La laguna veneta di Bibione e Caorle e la sua immensa pineta, descritte da Ernest Hemingway, sono diventate uno luogo frequentato dai fenicotteri, particolarmente esigenti in fatto di qualità dell’ambiente, tanto che a Settembre si contava su una colonia di oltre 1500 esemplari.

Questi dati sono molto importanti e portano la laguna veneta al livello di altre importanti oasi naturalistiche europee come la Camargue o il delta del Danubio creando un valore aggiunto da offrire ai turisti e portando magari in un vicino futuro alla formulazione di pacchetti invernali appositamente studiati per gli amanti del birdwatching.

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Sbarramento del sale presso il canale Taglio

Ponte ciclopedonale per collegare Bibione – Brussa e piste ciclabili

Sbarramento del sale presso il canale Taglio

Sbarramento del sale presso il canale Taglio

A breve partirà in località Prati Nuovi, nel Comune di San Michele al Tagliamento, un cantiere che prevede la realizzazione di una pista ciclabile sulla sommità dell’argine dei canali consortili e di una passerella ciclabile sopra lo sbarramento del sale sul canale Taglio anch’esso di proprietà del Consorzio di Bonifica che permetterà di creare un collegamento diretto fra San Michele e Vallevecchia di Caorle (anche conosciuta come Brussa).

Si tratta di un intervento di qualificazione dell’itinerario cicloturistico GiraLagune, che permetterà, da Bibione, di raggiungere la Brussa in poco più di 1 ora , evitando tutto il traffico della strada regionale e le promiscuità con le Strade Provinciali SP 42 (Jesolana) e SP 70(Portogruaro – Brussa), nell’area del Canale dei Lovi.

Il tutto rientra in un progetto di valorizzazione del territorio del Veneto Orientale, tramite lo sviluppo del cosidetto turismo slow, puntando alla mobilità e alla fruizione turistica dolce, in sinergia con altri progetti paralleli simili quali il GiraLemene e il GiraTagliamento, già finanziati con risorse pubbliche.

Il costo complessivo dell’opera è di Euro 222.000,00 ed è in parte finanziato con contributo assegnato in aderenza al bando a regia Azione n. 1 “Itinerari e certificazione” della misura n. 313 “Incentivazione delle attività turistiche” prevista dal Programma di Sviluppo Locale, nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) per il Veneto 2007-2013 – Asse 4Leader.

Il Comune di San Michele al Tagliamento sta ulteriormente ampliando l’attuale rete di piste ciclabili ed entro l’estate saranno realizzati oltre 15 chilometri di nuove piste ciclopedonali

Alcuni cantieri, come la realizzazione della pista ciclopedonale a carreggiate separate lungo via della Luna a Bibione, sono già aperti ed altri partiranno nel breve e medio periodo.

A conclusione dei lavori, una pista ciclabile di oltre 35 km. percorrerà tutto il territorio comunale, dal Faro di Bibione fino a Villanova della Cartera, creando un percorso lungo il Tagliamento per gli amanti della natura e dello sport all’aria aperta ed una nuova corsia ciclabile collegherà la zona residenziale di San Giorgio al Tagliamento con l’esistente pista ciclopedonale di via Nazionale.

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"broeto" di Caorle

“Broeto” di Caorle, medaglia di bronzo agli Internazionali d’Italia

"broeto" di Caorle

“broeto” di Caorle

Durante gli Internazionali d’Italia – Esposizione culinaria 2014, un concorso culinario italiano prestigioso, promosso dalla Federazione Italiana Cuochi, che si è svolta Marina di Carrara (MS) dal 23 al 27 febbraio 2014 a Marina di Carrara (MS), il “broeto” (zuppa di pesce), antica ricetta originaria delle zone di Caorle e Chioggia, ha ottenuto il 3° posto.

Questo piatto tradizionale, rivisto dallo chef caorlotto Andrea Giulio Nocentini del ristorante Tennis Club Porto Santa Margherita e presentato in un’elegante coppa Martini, conquistando la medaglia di bronzo, ha dato lustro, ancora una volta alla cucina Veneta e di Caorle in particolare.

Il brodetto o “broetto” in dialetto veneto, che veniva preparato in passato dalle famiglie dei pescatori, è un piatto unico a base di pesce e può essere mangiato da solo o servito insieme a della polenta bianca.

Secondo la tradizione per il brodetto i pescatori, usavano i pesci economici, poichè i piu’ costosi venivano venduti al mercato del pesce.

Pare che venisse preparato con una sola qualità di pesce (il “go” o ghiozzo) e cotto direttamente in barca, in un recipiente di coccio appoggiato sulle braci.

La ricetta del “broetto di Caorle”:
– 2 chele di Granchio Gransoporo (in alternativa 3/4 cicale di mare)
– 1 pesce San Pietro
– 1 Gallinella di mare
– 1 Coda di Rospo
– olio Extra vergine di oliva
– aceto bianco
– sale
– pepe
– 100 gr. di passata di pomodoro

In un tegame grande scaldare nell’olio extravergine di oliva le chele del granchio tagliate a pezzetti.
Aggiungere 2 bicchieri d’acqua e 1/2 chilo di seppie e portare il tutto ad ebollizione.
Infine versare il resto del pesce (1 pesce san pietro, 1 gallinella di mare e 1 coda di rospo) tagliato a tranci.
Quando il pesce è cotto, spegnere il fuoco, aspettare 10 minuti e versare nel tegame 1 bicchiere di aceto bianco, un pizzico di pepe, poco sale e 100 grammi di passata di pomodoro (oppure 1/3 di un tubetto di pomodoro concentrato).

Le varianti sono moltissime in quanto ognuno usa i pesce che preferisce o che trova al mercato.

2 ricette sono visibili in video alla pagina: http://www.video.mediaset.it/video/pianeta_mare/ricette_del_mare/360045/il-brodetto-di-caorle.html

Buon appettito !

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Asparago bianco di Bibione

Progetto turismo rurale per San Michele al Tagliamento e Bibione

Asparago bianco di Bibione

Asparago bianco di Bibione

E’ stato avviato un progetto di “turismo rurale” tramite il quale i 5 comuni capifila del progetto, San Michele al Tagliamento-Bibione (enogastronomia e l’asparago bianco di Bibione), Caorle (ambiente vallivo), Concordia Sagittaria (scavi archeologici), Jesolo (turismo fluviale) e Cavallino (cicloturismo), avranno a disposizione un contributo di 540.000 euro da destinare alla valorizzazione del territorio.

Faranno parte del progetto altri 11 comuni del Veneto Orientale, ognuno con le proprie peculiarità, fa cui Cinto Caomaggiore (via del pane), Pramaggiore e Annone Veneto (vini DOC), Gruaro (aree naturalistiche di Boldara), Fossalta di Portogruaro e Teglio Veneto (strade del Nievo), Portogruaro (centro storico e musei), Ceggia e San Stino di Livenza (archeologia).

Potrebbe essere anche un opportunità per rendere più interessanti ed attrattive per il turista tutte quelle feste e sagre paesane che generalmente coinvolgono solo gli abitanti del luogo e dei comuni limitrofi.

Ci siamo messi tutti in rete, – ha dichiarato Pasqualino Codognotto, Sindaco di San Michele al Tagliamento-Bibione e coordinatore del progetto – per dare un nuovo impulso all’offerta turistica che parte dalle spiagge ma che si sviluppa nel nostro entroterra ricco di ambiente storia cultura e tradizioni.
Vogliamo che il territorio si racconti in ogni periodo dell’anno, in cui la bassa sarà invece l’altra stagione grazie all’ospitalità degli agriturismi, all’ambiente naturale e ai siti ricchi di
antiche memorie storiche.
Insieme per la prima volta, 16 comuni che hanno investito risorse ed energie affinchè la “terra dei dogi” possa essere conosciuta in tutta la sua suggestiva bellezza“.

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