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Spiaggia a misura di bambino

Bandiera verde dei pediatri 2020: Bibione a misura di bambino!

Bibione si conferma tra le migliori spiagge a misura di bambino.
Anche per quest’anno si aggiudica la bandiera verde dei pediatri 2020, un riconoscimento molto importante per i servizi che la località offre ai bambini e alle loro famiglie.

L’indagine per identificare le spiagge a misura di bambino fu ideata nel 2008 dal pediatra Italo Farnetani e coinvolse circa 2500 medici.
Le località di mare devono rispondere a delle specifiche caratteristiche:

  • presenza di sabbia sull’arenile;
  • spazio fra gli ombrelloni per giocare;
  • acqua che degrada dolcemente in modo che i piccoli possano giocare in sicurezza in mare;
  • presenza di bagnini e altri assistenti;
  • attrezzature per bambini;
  • servizi per gli adulti (negozi, ristoranti, bar, strutture sportive);
  • ottima qualità dell’ambiente e dell’acqua.
Bandiera verde dei pediatri 2020

Bibione risponde perfettamente a tutte le caratteristiche.
Ogni anno offre servizi di animazione e baby-sitting su tutto il litorale, proponendo giochi e attività per tutte le età.
Mentre i bambini giocano e si divertono, i genitori possono rilassarsi sotto l’ombrellone oppure frequentare corsi e attività sulla spiaggia che vengono proposti ogni anno.
I chioschi sono dei veri punti di incontro e di relax, dove si può sorseggiare freschi drinks e gustosi piatti. Inoltre, nelle vie interne della località, sono presenti bar, gelaterie, ristoranti, pizzerie, negozi, bazar e molto altro ancora.
Bibione, inoltre, è famosa per le splendide piste ciclabili e passeggiata lungomare che unisce tutta la costa, dal porto Baseleghe fino alla foce del Tagliamento, passando vicino al Faro.

Il Veneto si aggiudica 6 bandiere verdi dei pediatri 2020. Ricordiamo le località di Jesolo, Lido di Venezia, Cavallino Treporti, Caorle, Chioggia-Sottomarina.
Il prossimo 27 giugno si terrà ad Alba Adriatica la cerimonia con la consegna della bandiera verde a tutti i Comuni premiati.

Approfitta delle speciali offerte a Bibione per vivere la tua vacanza al mare, per un soggiorno confortevole e indimenticabile per tutta la famiglia.

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Max Pezzali Live 2020

Nuova data zero. Max Pezzali sceglie Bibione

Un nuovo traguardo raggiunge Bibione. Dopo il raddoppio a San Siro, Max Pezzali ha annunciato la data zero: 2 luglio 2020 presso lo stadio comunale di Bibione.

Di seguit riportiamo le informazioni per prendere i biglietti del concerto di Max Pezzali a Bibione. Le porte dei cancelli apriranno verso le or 16.00 e lo spettacolo inizierà intorno alle 21.00.
I prezzi dei biglietti sono i seguenti:

  • PIT 1: € 50,00 + € 7,50 diritti di prevendita;
  • PIT 2: € 40,00 + € 6,00 diritti di prevendita;
  • Prato: € 30,00 + € 4,50 diritti di prevendita;
  • Tribuna centrale non numerata: € 40,00 + € 6,00 diritti di prevendita.

Ricordiamo altri appuntamenti di concerti a Bibione in programma per l’estate 2020:

  • Concerto di Ultimo – 29/05/2020 presso lo stadio Comunale. Qui i biglietti;
  • Concerto di Salmo – 09/06/2020 ore 21.00 presso lo stadio Comunale. Qui i biglietti.
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natale-bibione-2019

Natale a Bibione: un mare di feste 2019-2020

Dall’8 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020 torna lo speciale appuntamento di Natale a Bibione “Un mare di feste”.
In piazzale Zenith verrà allestita una tensostruttura per accogliere il Villaggio di Natale con le tipiche casette di legno e la pista di ghiaccio vero.
Nello spazio esterno verranno predisposte altre casette di legno per il mercatino con oggetti natalizi e la vendita di prodotti tipici, come bevande calde e stuzzicchini dolci e salati.
Inoltre, da non perdere:

  • Festa di Capodanno con musica dal vivo e fuochi d’artificio;
  • Presepe di sabbia in spiaggia;
  • Albero di Natale;
  • Works Sea Bibione Landart.

Nelle prossime settimane vi aggiorneremo sugli appuntamenti per il Natale a Bibione 2019.

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Concerto Ultimo a Bibione

Concerti a Bibione: data zero di Ultimo

Il cantautore romano ha annunciato la data zero del” Tour negli stadi 2020″. Il concerto di Ultimo si terrà a Bibione allo stadio comunale (via Timavo,10 – Bibione) il 29 maggio 2020.

Con i concerti negli stadi, Ultimo sosterrà l’UNICEF per aiutare le condizioni di vita dei bambini e degli adolescenti.
Una parte del ricavato dall’acquisto dei biglietti sarà devoluto ai progetti dell’UNICEF che riguardano proprio i mali di lotta contro la malnutrizione e il sostegno alle vaccinazioni, servizi igienico sanitari ed impianti idrici.

Ecco il calendario del tour negli stadi di Ultimo:

  • 29 maggio 2020 – Bibione (data zero) presso lo stadio comunale;
  • 3 giugno 2020 – Torino presso lo Stadio Comunale
  • 6 giugno 2020 – Firenze presso lo Stadio Artemio Franchi
  • 7 giugno 2020 – Firenze presso lo Stadio Artemio Franchi
  • 13 giugno 2020 – Napoli presso lo Stadio San Paolo
  • 14 giugno 2020 – Napoli presso lo Stadio San Paolo
  • 18 giugno 2020 – Milano presso lo Stadio San Siro
  • 19 giugno 2020 – Milano presso lo Stadio San Siro
  • 26 giugno 2020 – Modena presso lo Stadio Alberto Braglia
  • 30 giugno 2020 – Ancona presso lo Stadio del Conero
  • 4 luglio 2020 – Pescara presso lo Stadio Adriatico
  • 11 luglio 2020 – Bari presso lo Stadio San Nicola
  • 15 luglio 2020 – Messina presso lo Stadio San Filippo
  • 19 luglio 2020 – Roma presso Circo Massimo

I biglietti sono acquistabili sul sito di Ticketone a sabato 21 settembre dalle ore 11:00 e nei punti vendita di Ticketone da martedì 24 settembre dalle ore 11:00.

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Storia vacanza al mare

Vacanza al mare: quali sono le sue origini?

Siamo a settembre e stiamo per salutare la stagione estiva. Gli ultimi turisti sono in partenza per la tanto attesa vacanza al mare mentre la maggior parte sono tornati alla routine quotidiana della vita in città.
Immagino che sia capitato a più di qualcuno di pensare già alle ferie del prossimo anno: se rimanere in Italia o andare all’esterno, se andare in montagna o al mare, se partire in estate o in inverno.

Ma lo sapevate che inizialmente si andava in spiaggia non per prendere il sole o per fare il bagno, ma semplicemente per respirare l’aria fredda del mare piena di salsedine? E il periodo indicato era fuori stagione, in pieno inverno!
L’idea di vacanza al mare, intesa come balneazione e abbronzatura, è molto recente. Fino a pochi anni fa non c’era l’abitudine di tuffarsi in acqua e i litorali non erano attrezzati. Il bagno in mare lo facevano i pescatori, i marinai, i contadini e quindi i più poveri.

Durante l’età moderna, intorno al Cinquecento, c’era il sospetto che immergersi in acqua provocasse gravi malattie all’organismo. Serviva un cambio di prospettiva in campo medico per dare inizio alla balneazione.
Dal Seicento i medici iniziarono a cambiare alcune vedute elogiando i benefici delle cure termali, anche se erano ancora lontani dalla riva del mare. E quelli che si potevano permettere un ciclo di bagni ristoratori erano solo i ricchi: pernottavano per mesi in questi stabilimenti dove nascevano gli amori e trascorrevano i momenti più importanti della propria vita.

Facendo alcune ricerche, intorno al 1620, una donna di nome Elizabeth Farrow scoprì una fonte di acqua termale che scorreva nel mare della città portuale di Scarborough, nel North Yorkshire e costruì la prima Spa.
Grazie alla posizione geografica di questa località, ben presto divenne una delle principali mete turistiche dell’estate britannica, con un clima decisamente diverso dal nostro. E piano piano i medici si resero conto che l’acqua salata faceva bene alla salute, soprattutto se fredda, in quanto era un’ottima terapia per curare il rachitismo, rinvigorire i convalescenti e in qualche modo per ridare speranza alle coppie sterili.
In quel contesto di evoluzione e di crescita, aprì a Brighton (conosciuta come la Londra sul mare) un vero e proprio centro medico per gli aristocratici. E così nel Settecento nacque il turismo balneare in Inghilterra.

Il nord Europa era già abituato all’idea di vacanza. Le cure termali erano diventate popolari e gli inglesi erano già pronti a trasferirsi per lunghi periodi in località attrezzate con alberghi mentre i nobili degli altri paesi europei si trasferivano nelle proprie tenute private in aperta campagna, lontano dalla città.
Non c’erano solo gli aristocratici inglesi che trascorrevano le vacanze al mare! Anche l’alta e media borghesia cercavano di seguire questa moda e diventava un’occasione non solo per fare le conoscenze giuste ma anche per dire “sono riuscito a portare in vacanza la mia famiglia con i miei risparmi”. Le località balneari erano attrezzate per accogliere i duca ma anche i borghesi e così nacquero i primi hotel da “due, tre e quattro stelle”. Ed era grazie ai capifamiglia che il mercato del turismo cresceva, aumentando servizi ed attrazioni nelle località di mare.

La vita in spiaggia

On the Shores of Bognor Regis – Portrait Group of the Harford Couple and their Children (1887) di Alexander Rossi

Inizialmente non si viveva la spiaggia come la intendiamo noi. Le vacanze al mare nascevano in Inghilterra dove il mare nordico era gelido e il clima molto più fresco: un tuffo veloce e poi si tornava in albergo. Non esistevano quindi cabine, ombrelloni, sdrai, lettini: la battigia era vissuta da turisti vestiti eleganti con l’ombrellino parasole. La vita era nel centro urbano con teatri, negozi ed attività spensierate per gli ospiti.
Ma nell’Ottocento arriva un altro cambiamento! Si cominciò a capire che i benefici alla salute non derivavano solo dall’acqua ma anche dall’aria di mare: guarivano le malattie polmonari e rinvigoriva l’organismo. Da quel momento le spiagge cominciarono ad attrezzarsi con piccole strutture e i turisti, sempre ben vestiti, si portavano libri da leggere e giochi da tavolo. La costa era ancora un po’ selvaggia e si cercava in qualche modo di urbanizzarla rendendola confortevole.

Il boom turistico lo abbiamo con la rivoluzione industriale dell’Ottocento quando le località balneari aprirono le porte alle classi popolari. Con l’arrivo della ferrovia, Blackpool diventò una delle località balneari con strutture low cost più visitate d’Inghilterra.

E il resto dell’Europa?

Diversamente da come si vive oggi il bagno in mare, il Mediterraneo era troppo caldo con un clima afoso e di certo non era ambìto dal popolo in quanto non poteva competere con il fresco del Nord.
Solo i ricchi, alla ricerca di un clima più mite, potevano permettersi vacanze di lusso in autunno e in inverno in città come Portofino, Marina di Massa e altri centri che si svilupparono intorno all’Ottocento.
Dopo la prima guerra mondiale, che aveva distrutto l’idea di vacanza e di benessere, il turismo tornò a crescere. E i medici fecero un’altra scoperta: il sole fa bene alla pelle.
La rete ferroviaria si stava sviluppando in tutto il territorio europeo, soprattutto verso le località del mar Mediterraneo. In poco tempo, le città balneari inglesi entrarono in crisi perdendo tutto il loro fascino che avevano acquisito nel corso della storia.
Da questo momento in poi nasce la vacanza al mare come la viviamo noi oggi.

Bibione è una delle località per vacanze che raccoglie tutti i benefici che i medici hanno scoperto nei secoli: cure termali, brezza marina, mare e sole. #discoverBibione tutto l’anno!

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