Archivio mensileNovembre 2012

Hotel Savoy sala congressi

Teatro e beneficenza

Hotel Savoy sala congressi

Hotel Savoy sala congressi

Sabato 1 Dicembre 2012 alle ore 19.00, presso l’hotel Savoy a Bibione, la compagnia amatorialeTeatro IN…stabile” di Bibione
presenta lo spettacolo teatraleLezioni d’amore“.

Seguirà buffet di beneficenza. L’incasso della serata sarà devoluto a favore delle famiglie bisognose del Comune di San Michele al Tagliamento e gestito dai Servizi Sociali.

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Previsioni Nomisma mercato immobiliare

Per Nomisma, immobiliare in ribasso fino al 2014

Previsioni Nomisma mercato immobiliare

Previsioni Nomisma mercato immobiliare

Continua la parabola discendente del mercato immobiliare italiano, registrando un’ulteriore contrazione delle compravendite nel 3° trimestre 2012.

Secondo i dati pubblicati dall’Agenzia del Territorio, il calo delle transazioni rispetto allo stesso trimestre del 2011, per l’intero settore immobiliare (non ci riferiamo a Bibione ma all’intero mercato italiano) è stato del 25,8%, mentre per il settore residenziale addirittura del 26,8%.

Se però il 2012 si sta confermando l’anno della crisi immobiliare in Italia, secondo il rapporto elaborato dall’osservatorio sul mercato immobiliare di Nomisma, il 2013 potrebbe essere peggiore.

Lo studio effettuato prevede infatti un’ulteriore diminuzione delle compravendite per il futuro, avvisando che il potenziale recessivo è superiore a quanto finora segnalato dalla discesa dei prezzi.

Secondo la società di studi economici, solo una inversione di tendenza delle politiche europee, con un ruolo della BCE capace di riattivare il credito, potrebbe invertire la situazione.

Il mercato immobiliare è diventato, in questi anni in Italia, dipendente dal credito e si è quindi bloccato a causa della difficoltà di ottenere prestiti e mutui dalle banche da parte di imprese e famiglie.

I risparmi delle famiglie non sono infatti in grado di sostenere l’acquisto di una casa, nonostante la discesa dei prezzi del 10/15% e per questo l’unico fattore in grado di far concludere un operazione è il margine di trattativa sul prezzo.

Notizie certe e statistiche sull’andamento del mercato immobiliare a Bibione purtroppo non ne abbiamo ma le cosidette “chiacchiere da bar” e “voci di corridoio” parlano di stagnazione.

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Riforma del condominio 2012

La riforma del condominio è legge

Riforma del condominio 2012

Riforma del condominio 2012

Il progetto di legge della “Riforma del Condominio“, dopo essere stato approvato dalla Camera, è stato ora approvato anche dalla Commissione Giustizia del Senato.
Per l’entrata in vigore si dovrà attendere sei mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Dopo 70 anni, cambia la legge che determina la gestione della vita condominiale, che risaliva al 1942.

Le novità toccano moltissimi punti, dal possesso e detenzione di animali domestici che non potrà più essere vietato dal regolamento condominiale, alla modifica di  destinazione d’uso delle parti comuni, al riscaldamento autonomo, energie rinnovabili, barriere architettoniche e videosorveglianza, all’obbligo del conto corrente di condominio, alle multe per violazione del regolamento e la gestione delle morosità, ai requisti ed obblighi della figura dell’amministratore, ai bilanci, ai quorum più bassi nelle assemblee, ecc…

Queste novità, porteranno forti cambiamenti anche a Bibione, vista la grande quantità di palazzine e condomini, di cui la maggior parte è destinato ad uso prevalentemente turistico.

Pensiamo ad esempio al possesso di animali che molti regolamenti vietano e che ora per legge anche i turisti ospiti degli appartamenti potranno portare con sè.

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Tassa di soggiorno

Imposta di soggiorno, il gestore della struttura ricettiva non è sostituto o responsabile d’imposta

Tassa di soggiorno

Tassa di soggiorno

Sul quotidiano specialistico d’informazione giuridica “Norma” è stato recentemente pubblicato un articolo dal titolo “Imposta di soggiorno: disciplina e questioni aperte“, a firma di Angelo Cuva, avvocato e docente di Scienza delle Finanze presso l’Università di Palermo insieme a Pasquale Vagnarelli, avvocato del Foro di Palermo.

In particolare, i due avvocati, mettono in evidenza le lacune che riguardano la potestà legislativa regionale e gli obblighi spettanti ai gestori/proprietari delle strutture ricettive. Questo aspetto riguarda molto da vicino i gestori delle strutture ricettive, sia alberghi che agenzie immobiliari gestori di residence e appartamenti, che campeggi, site nella località turistica di Bibione dove dal 2013 è prevista l’applicazione della tassa di soggiorno.

Tali criticità – si legge nell’articolo – appaiono così rilevanti da far sorgere dubbi sulla legittimità dell’intero impianto normativo e sono certamente foriere di un ampio contenzioso in materia che però non ha impedito una diffusa attuazione del tributo nei comuni italiani“.

Riguardo agli obblighi da parte dei soggetti responsabili delle strutture ricettive, pare che per la giurisprudenza amministrativa, come confermano le recenti pronunce dei Tar del Veneto e della Sicilia, l’orientamento sia che il gestore della struttura non è sostituto o responsabile d’imposta ma riscuote il tributo non per un “interesse proprio, connesso ad un possibile guadagno ricavabile dall’attività di riscossione, ma per agevolare il proprio interesse di gestore della struttura ricettiva e senza che da tali attività strumentali possa ricavare un beneficio economico“.

Ne deriva che per l’eventuale mancato pagamento del tributo potrà essere sanzionato solo il cliente che è l’unico soggetto passivo dell’imposta.

Ai gestori, invece, – proseguono gli autori nell’articolo – sono affidati l’obbligo di rendere una dichiarazione periodica del numero di pernottamenti imponibili, di rilasciare quietanza per l’avvenuto pagamento dell’imposta e, confermando che sono solo gli ospiti degli alberghi i soggetti passivi dell’imposta, di versare periodicamente le somme riscosse (e non quelle dovute) al Comune“.

Gli importi dovuti ma non corrisposti dai soggetti che soggiornano nelle strutture ricettive potranno “essere recuperati coattivamente dal Comune esclusivamente nei loro confronti, sulla base delle dichiarazioni dei gestori delle strutture ricettive“.

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Tavolo di lavoro fra i Sindaci della Costa Veneta

Bolkestein, tavola rotonda fra i sindaci delle Spiagge Venete

Tavolo di lavoro fra i Sindaci della Costa Veneta

Tavolo di lavoro fra i Sindaci della Costa Veneta

I temi affrontati durante il tavolo di lavoro che si è svolto a Lido di Jesolo, il 16 Novembre 2012, fra i Sindaci della Costa Veneta, di fronte ad una platea di 250 persone, sono stati i danni causati dalle mareggiate delle ultime settimane e la direttiva Bolkestein sulle concessioni demaniali.

Oltre ai Sindaci di San Michele al Tagliamento-Bibione, Caorle, Cavallino–Treporti, Chioggia, Eraclea e Jesolo hanno partecipato al dibattito il dottor Paolo Rosso, dirigente del Settore Turismo della Regione Veneto, Paolo Monticielli delegato nazionale dell’Anci (Associazione nazionali comuni d’Italia), l’Europarlamentare Mara Bizzotto della Lega Nord, l’Europarlamentare Antonio Cancian del Pdl, l’Onorevole Marco Stradiotto del Pd e Renato Catti, presidente di Federconsorzi Jesolo.
Erano presenti in sala anche l’Onorevole Gianluca Forcolin della Lega Nord e il deputato Rodolfo Viola del Pd.

Riportiamo di seguito il riassunto della giornata pubblicato nel comunicato stampa del Comune di Jesolo:

Il sindaco del comune di San Michele al Tagliamento ha introdotto la questione del protocollo d’intesa, ricordando che i sei sindaci della costa veneziana stanno lavorando assieme per promuovere e attivare strategie di marketing territoriale e turistico a favore della Costa veneziana e del turismo marino. Quindi per fare una politica dal basso per essere vicina al territorio, dandosi un metodo di governo del territorio ed avvicinare l’amministrazione alla gente.
Ad aprire la tavola sono stati gli stessi dei sindaci della Costa veneziana per presentare i danni causati delle ultime mareggiate.

Luciano Striuli, sindaco di Caorle, ha mostrato come le ultime mareggiate abbiano eroso circa 1 metro e mezzo di sabbia, così come a Cavallino-Treporti Claudio Orazio, ha sottolineato l’importanza di creare un movimento unitario per la manutenzione ordinaria e straordinaria del litorale.
Giuseppe Casson, sindaco di Chioggia, ha ricordato che l’erosione ha spazzato circa un milione di euro di investimenti fatti negli ultimi anni, ribadendo la necessità di interventi definitivi perché non si ripetano drammi di questo genere.
Giorgio Talon, sindaco di Eraclea ha mostrato come l’area del Mort, zona fragile e delicata, abbia bisogno di interventi di tutela.

Paolo Rosso, dirigente del settore turismo Regione Veneto: “E’ ora di non parlare più di bandi, ma di trasparenza, che è quello che richiede l’Unione Europea. Noi stiamo lavorando per preparare una legge e non trovarci così impreparati. Valuteremo ogni concessione singolarmente, in base alle singole peculiarità. I risarcimenti per chi non dovesse confermare la concessione però sono uguali per tutti e dovranno coprire il 90% del valore totale dell’azienda“.

Luciano Monticelli, delegato nazionale dell’ANCI al Demanio Marittimo: “Stiamo creando uno strumento come la Consulta delle Città del Mare per creare rete ed informazione, L’ANCI ha preso una posizione forte: la direttiva Bolkestein è una iattura per i Sindaci. Anci sostiene che l’Italia debba uscire dalla direttiva Bolkestein. Il Parlamento deve togliere la delega al Governo, anche perché con le condizioni attuali un giovane non può nemmeno concorrere visti i costi, ma al contrario solo grandi società“.

Mara Bizzotto, Europarlamentare della Lega Nord: “Prima di tutto di fronte ai danni delle mareggiate come Governo europeo abbiamo il dovere di essere vicini a queste situazioni. Proporremo di allentare i patti di stabilità per la messa in sicurezza del territorio e spostare i fondi strutturali affidati alla Regione. Il mio obiettivo è uscire con linea comune da difendere a tutti i livelli: l’Italia ha sottovalutato questo provvedimento che tocca il balneare ed altri settori della nostra economia. In alcuni Paesi come la Francia c’è stata la paura dell’”idraulico polacco” che arrivasse in Francia a rubare il lavoro. Ho chiesto di togliere i balneari dall’applicazione della Bolkestein, perché non è idonea a normare quindi di applicare anche in Italia il modello spagnolo, è una strada percorribile. Il punto di partenza è differente ma è copiabile ed adattabile al nostro territorio. Attualmente ci sono 30mila aziende balneari in Italia, il rischio è quello di…” (il comunicato stampa interrompe qui la frase dell’Europarlamentare….).

Antonio Cancian, europarlamentare PDL: “Sono in linea con la giunta regionale: possiamo andare in Europa a parlare di trasparenza di mercato, per essere tutti uguali. La Bolkestein non disciplina questo argomento, ma solo sui mercati in generale. Il mio obiettivo è quello di salvaguardare l’operatore ed il consumatore, il territorio. Non si può fare il muro contro muro“.

Marco Stradiotto, senatore del PD: “La qualità del servizio turistico è merito del lavoro fatto in questi anni in alcune delle spiagge. Il demanio marittimo doveva passare alle regioni entro il 2011. Oggi con quelle risorse si sarebbe intervenuti sul problema mareggiate. Non si può solo spostare i termini, i problemi vanno anche affrontati: la Bolkestein arriverà perché il demanio pubblico non può essere gestito come una volta. Rispetto ai concessionari, se le concessioni vanno in gara, biosgna lavorare perché nessuno perda gli investimenti fatti e questo può conservarlo solo la Regione alzando la percentuale (40%) dei requisiti per andare a gara“.

Renato Cattai, presidente Federconsorzi Jesolo: “Rappresento tutti i concessionari della nostra spiaggia. Non c’è una certificazione del nostro fare turismo. A Jesolo le aziende reinvestono gli utili. Quello che abbiamo costruito è nostro: il russo o la multinazionale di turno che arriva rischia di mettere in crisi tutto l’indotto economico della città“.

A margine dell’incontro i rappresentanti dei venditori ambulanti della spiaggia, i cosiddetti carrettini, hanno ribadito la loro contrarierà per la gare che nel loro caso è prevista già per il 2013.

I sindaci hanno quindi concluso ribadendo che occorre un progetto unitario per le concessioni e il fenomeno erosione, confermando l’impegno a tenere alto il livello di attenzione e la loro presenza in ogni livello di discussione affinché possano essere un riferimento per i cittadini e gli operatori.

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