Archivio mensileSettembre 2012

Impalcatura maxischermo al Sepemberfest

Cade maxischermo a causa del maltempo durante il Septemberfest

Impalcatura maxischermo al Sepemberfest

Impalcatura maxischermo al Sepemberfest

Giovedì sera verso le 21.30, in Piazzale Zenit a Bibione, durante un concerto della manifestazione Septemberfest , ha ceduto il supporto di un impalcatura facendo crollare un maxischermo.

Quattro turisti, 2 tedeschi, 1 slovacco e 1 ungherese sono rimasti lievemente feriti, mentre un bambino tedesco di 4 anni di Ingolstadt, ha riportato un forte trauma cranico ed è stato ricoverato in pediatria all’ospedale di Padova, dove è stato sottosposto ad un intervento ed è ora fuori pericolo, anche se in prognosi riservata.

Secondo i carabinieri della stazione di Bibione avrebbe ceduto un sostegno della struttura a causa di una forte folata di vento, facendo crollare lo schermo gigante che rilanciava le immagini del gruppo musicale che si esibiva sul palco .

Sono comunque ancora  in corso le indagini per verificare eventuali responsabilità e se lo schermo e le strutture di sostegno fossero state ancorate secondo le norme di sicurezza.

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Stazione Meteo

“Maltempo fantasma” sulle spiaggie venete

Stazione Meteo

Stazione Meteo

A Jesolo, in particolare, in questi ultimi giorni si è discusso molto delle previsioni meteo sbagliate dell’ultimo fine settimana e della necessità di avere una propria stazione meteo. In realtà il Comune ha già mosso i primi passi e da tempo ha avviato contatti con l’Arpav.

Il presidente di Federalberghi Veneto, Marco Michielli ha fatto notare che in spiaggia non sono arrivati neanche i pendolari, per non parlare delle cancellazioni delle prenotazioni negli alberghi e negli appartamenti per paura del maltempo ed in effetti, domenica le stazioni ed i siti indicavano nuvole e pioggia, mentre in realtà il sole splendeva su tutto il litorale Veneto, da Bibione a Cavallino Treporti.

I danni subiti dalle previsioni meteo errate in un solo fine settimana sono rilevanti e secondo gli operatori potrebbero arrivare a 5 milioni di euro, considerando oltre alle strutture ricettive, anche i pendolari ed il relativo indotto.

Credo sia giusto, – ha dichiarato il sindaco di Jesolo , Valerio Zoggia, – perché è opportuno che oggi i turisti possano avere informazioni certe e direttamente in loco sul tempo nelle località turistiche in cui vogliono trascorrere la vacanza o anche solo una giornata di sole“.

Non dobbiamo fermarci alla stazione meteo sul litorale. – aggiunge il presidente della Confcommercio mandamentale, Angelo Faloppa – Dobbiamo fare in modo che le sue previsioni poi entrino in un network nazionale e internazionale, perché siano diffuse sulle maggiori tv per evitare che il lavoro sia solo fatto a metà“.

Anche a Bibione esiste una specie di “microclima” per cui a volte il tempo è molto diverso a Bibione rispetto allo stesso Capoluogo San Michele al Tagliamento e l’idea di una serie di centraline disseminate su tutta la costa veneziana, collegate ai maggiori portali e network sembra interessante.

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Imposta di Soggiorno

Tassa di soggiorno, titolari e gestori non sono sostituto d’imposta

Imposta di Soggiorno

Imposta di Soggiorno

Lo ha stabilito il Tar del Veneto in merito al regolamento del Comune di Venezia sull’imposta, giudicandolo “illegittimo“, nella parte in cui si prevede che gli albergatori e i titolari delle strutture ricettive, siano responsabili degli obblighi tributari e della riscossione dell’entrata.

Nella sentenza i giudici del Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto, hanno infatti stabilito che “il gestore delle strutture ricettive non assume in proprio l’obbligazione tributaria, in quanto l’imposta di soggiorno deve essere versata al Comune nel solo caso in cui le somme gli siano corrisposte dagli ospiti delle strutture“.

In proposito il quotidiano economico Italia Oggi, precisa che al gestore, “non può essere riconosciuto il ruolo di sostituto o responsabile d’imposta, qualifica che l’articolo 64 del Dpr 600/1973 attribuisce a determinati soggetti per la riscossione dei tributi erariali“.

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Bibione, passeggiata verso il Faro

vietata la passeggiata con i cani fino al faro di Bibione, proteste e raccolta firme

Bibione, passeggiata verso il Faro

Bibione, passeggiata verso il Faro

Il sindaco di San Michele al Tagliamento, Pasqualino Codognotto, ha recentemente emesso un’ordinanza che vieta di camminare con i cani lungo la spiaggia che porta al faro di Bibione.
La decisione non è però piaciuta ai turisti e proprietari di appartamenti con cani che frequentano la zona ed è subito partita una raccolta firme, una protesta guidata dall’assessore all’innovazione del Comune di Sacile, Ariana Sabato e da una giornalista freelance di Milano, Sabrina Ghini.
Nei primi due giorni pare siano state già raccolte, fra i bagnanti, oltre 400 firme contro l’ordinanza del primo cittadino e la raccolta davanti all’ombrellone giallo della giornalista continua.

Mi sa tanto di blitz in piena regola, con tanto di multa da 500 euro per i trasgressori – dichiara l’assessore di Sacile – . Sono proprietaria di un appartamento a Bibione e di un cagnolino che porto sempre con me, ancor più da quando è sorta la “Spiaggia di Pluto”, una delle prime in Italia che ha portato lustro e vacanzieri a Bibione. È infatti una spiaggia bellissima, attrezzata, che permette ai nostri amici a quattro zampe di poter passare una serena vacanza proprio con il resto della famiglia.

In pratica, subito dopo la spiaggia dedicata agli animali non è più possibile passare – prosegue Ariana Sabato – . Siamo finiti in un recinto dal quale non ci si può più muovere, come se fossimo agli arresti domiciliari. È impensabile un atteggiamento del genere da parte di un buon amministratore. Oltre che irregolare“.

Secondo l’assessore sacilese ci sono infatti delle irregolarità nei cartelli affissi in spiaggia: “Non sono a norma – spiega Sabato – perché manca il numero dell’ordinanza che deve essere evidenziato sul cartello. Ora impugneremo la delibera al Tar, anche attraverso un’associazione“.

In soli due giorni ho raccolto da sola oltre 400 firme – spiega invece la giornalista Sabrina Ghini – . Non è stato difficile trovare vacanzieri in totale disaccordo con il sindaco, metà dei quali hanno anche ribadito di non voler tornare più a Bibione se non verrà tolta quell’ordinanza“.

Pronta la replica del Sindaco di San Michele: “Quell’accesso con i cani creava difficoltà perchè i cani non erano tenuti al guinzaglio e molto spesso non venivano raccolte le deiezioni. Resta inteso che si può raggiungere il faro lungo la strada tradizionale a circa 100 metri di distanza, ma non lungo l’arenile, proprio per la sicurezza di tutti. Non vogliamo nessuno costrizione, ma il rispetto della libertà di ognuno. Siamo certi che a Bibione ci siano spazi sufficienti, e pertanto abbiamo messo queste regole“.

Se le cose stanno così, – ribatte l’assessore di Sacile – allora bastava vietare il passaggio dei cani senza il guinzaglio e inasprire le multe per l’abbandono degli escrementi. Non c’è davvero alcuna ragione per questo tipo di ordinanza“.

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