Archivio mensileGiugno 2012

Bibione, la spiaggia

Nessun rischio terremoto a Bibione

Bibione, la spiaggia

Bibione, la spiaggia

In questa stagione difficile, a complicare il lavoro agli operatori turistici di Bibione e delle altre località balneari della Costa Veneta, si è aggiunta la “psicosi da terremoto“.

Nelle ultime settimane, sono state molte le chiamate e le e-mail da parte dei turisti in arrivo per informarsi sulla situazione, ed alcuni fra quelli che già avevano prenotato, hanno inviato ad alberghi ed agenzie, delle disdette o richieste di cambiare l’appartamento prenotato con uno al piano terra, evidentemente per poter scappare velocemente in caso di emergenza.
Il fatto che Bibione, non solo non è stata coinvolta dai recenti eventi sismici ma non è nemmeno a rischio, non serve a molto.

Questo è certamente il risultato della campagna mediatica fatta all’estero da giornali e Tv in queste ultime settimane e speriamo che Regione ed Enit  utilizzino i loro canali per spiegare che sulle nostre spiaggie non c’è alcun rischio.

Nel frattempo, il Consorzio Bibione Live di Bibione, ha prontamente diramato un comunicato stampa sul portale www.bibione.com, che di seguito riportiamo, nel quale viene spiegato che Bibione è una destinazione di vacanza sicura.

Nessun rischio sismico per Bibione, che è una destinazione turistica sicura. L’intero territorio comunale di San Michele al Tagliamento non rientra infatti nella mappa di pericolosità della classificazione sismica nazionale, cioè la 1 e la 2. Da Malafesta fino a Cesarolo, il Comune si trova in zona 3, e da Cesarolo a Bibione in zona 4, che è quella in assoluto meno a rischio. Gli operatori turistici bibionesi vogliono pertanto sottolineare la sicurezza della loro località, e dare il benvenuto ai propri ospiti, come ogni anno.

Un’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20.03.2003, fece entrare in vigore la nuova normativa sismica e tutti i comuni italiani, attraverso le Regioni di appartenenza, furono classificati secondo criteri precisi. Nessuna località della Provincia di Venezia rientra nelle zone 1 e 2. Il Comune di S. Michele, inizialmente classificato tutto in zona 3, è stato riclassificato in due microzone nel 2007 dalla Commissione Sismica Regionale, dopo uno studio sismico particolareggiato del territorio, commissionato dall’amministrazione comunale di S. Michele e affidato al Dipartimento di Geologia Paleontologia e Geofisica dell’Università di Padova.

“La zona di Bibione non è interessata ai tremendi eventi sismici che purtroppo si sono verificati a 300 km da qui. –afferma Giovanni Mazzarotto, il presidente di Bibione Live, Consorzio di Promozione Turistica- Oltre al fatto che manca un reale rischio, Bibione è anche una località giovane, e le strutture sono state costruite secondo criteri antisismici, che seguono anche la nuova disciplina regionale molto attenta alla sicurezza degli edifici. Per questo motivo attendiamo i nostri turisti affezionati e quelli nuovi che ci sceglieranno per la prima volta, ai quali mostreremo tutte le peculiarità della nostra località, che sarà sicuramente capace di sorprenderli.

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Tromba d'aria a Venezia

Tromba d’aria sulla laguna di Venezia e sul litorale Veneziano

Tromba d'aria a Venezia

Tromba d'aria a Venezia

Ieri mattina, 12 Giugno 2012, dopo le 11.00, un tornado si è abbattuto sulla laguna di Venezia, scoperchiando i tetti di alcune case sulle isole, abbattendo alberi e pali della luce e provocamdo per fortuna solo un ferito lieve.

La tromba d’aria, ha toccato prima l’isola di Sant’Elena e la punta estrema del centro storico di Venezia verso il Lido per poi proseguire verso l’isola di Sant’Erasmo e verso  Cavallino e, dopo aver saltato Jesolo, ha coinvolto Eraclea e Caorle. Bibione è stata risparmiata.

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Stazione ferroviaria Latisana

Trenitalia, orario estivo e novità

Stazione ferroviaria Latisana

Stazione ferroviaria Latisana

Da domenica è entrato in vigore il nuovo orario estivo di Trenitalia ed è cambiato il sistema dei prezzi sui treni Frecciarossa, Frecciaargento e Frecciabianca e su tutti i treni a lunga percorrenza, con 3 diverse tipologie di biglietti e diversi gradi di flessibilità e convenienza.

Le tipologie di biglietto saranno Supereconomy, Economy e Base.

Il biglietto Base è il prezzo di riferimento, permette un numero illimitato e gratuito di cambi fino alla partenza del treno ed è rimborsabile.
Il biglietto Economy è più economico, permette i cambi di prenotazione pagando un’integrazione e non è rimborsabile.
Infine, il biglietto Supereconomy, consente di viaggiare spendendo poco, ma sono esclusi modifica della prenotazione e rimborsi.

Il numero dei biglietti economici non è infinito ma Trenitalia ha assicurato che saranno messi in vendita ogni mese un milione di biglietti a prezzo ridotto: 300mila biglietti Supereconomy, dei quali 200mila sulle Frecce, e 700mila Economy (di cui 450mila sempre per le Frecce).

Se a questo si aggiunge le varie classi introdotte sui Frecciarossa, il biglietto del treno assomiglia sempre di più a quello aereo dove prima di prenotare è necessario fare una ricerca per trovare la soluzione più economica o adatta alle nostre esigenze.

Riguardo ai collegamenti aumentano le corse dei Frecciarossa e dei Frecciabianca e tornano i treni notturni con otto convogli tra sud e nord.

La stazione più vicina a Bibione è quella di Latisana che dista circa 20 km, cui è collegata dal servizio pubblico di autobus.

 

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Parmigiano Reggiano

Gli albergatori veneti acquistano il parmigiano dalle zone terremotate

Parmigiano Reggiano

Parmigiano Reggiano

Gli imprenditori dell’ospitalità veneta, hanno risposto positivamente all’invito dei rispettivi Consorzi di Promozione Turistica e all’appello di Coldiretti, impegnadosi ad cquistare 8 tonnellate di Parmigiano Reggiano DOP dai caseifici emiliani danneggiati dal sisma.

“Voglio ringraziare gli albergatori dei nostri litorali di Jesolo, Caorle e Bibione. Mi auguro che il loro esempio venga seguito anche da altri. E’ un momento drammatico per le zone colpite, tra le quali anche alcune aree del Veneto – ha commentato Il presidente del Veneto Luca Zaia – e un’azione come questa rappresenta un sostegno immediato ad un settore di qualità certificata colpito da un evento che non ha precedenti e che in molti casi è impossibilitato a proseguire nelle normali operazioni di stagionatura e stoccaggio di un prodotto di grande valore.
Lo sforzo per il rilancio dell’economia disastrata parte anche da qui, da una solidarietà che fa bene a tutti e che mantiene alto il “Made in Italy” e le produzioni agricole tipiche e di qualità nel loro complesso”.

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Incontro fra i Sindaci

Incontro a Bibione fra i Sindaci delle Spiaggie del Veneto

Incontro fra i Sindaci

Incontro fra i Sindaci

Venerdì 8 Giugno 2012 alle ore 16.00, presso la delegazione comunale di Bibione, si è tenuto un incontro, voluto dal sindaco di San Michele al Tagliamento, Pasqualino Codognotto, tra i sindaci del litorale Veneto.
Hanno partecipato, oltre naturalmente allo stesso Pasqualino Codognotto Sindaco di Bibione-San Michele al Tagliamento, i sindaci Luciano Striuli di Caorle, Valerio Zoggia di Jesolo, Giorgio Talon di Eraclea, Claudio Orazio di Cavallino-Treporti e Giuseppe Casson di Chioggia, rappresentando così tutta la Costa Veneta.

Gli argomenti di discussione sono stati i tagli alla promozione turistica e all’informazione ed accoglienza, la stampa dei listini prezzi degli alberghi e delle mappe, le concessioni demaniali di prossima scadenza, l’abusivismo commerciale, la liberalizzazione degli orari, la sicurezza sulle spiaggie ed i rinforzi estivi alle forze dell’ordine.

È stato anche discusso su come muoversi in mancanza di finanziamenti, sulla partecipazione ai bandi per l’assegnazione dei Fondi Fas destinati ad aree sottosviluppate, per i quali la montagna è già quasi pronta, sulla presentazione di progetti strategici per tutta la costa in modo da dare maggiore importanza alle situazioni di disagio comuni alle varie realtà, quali l’erosione della spiaggia, in vista della prossima programmazione europea dei fondi 2014-2020.

Tutti argomenti molto concreti, urgenti ed attuali che richiedono strategie comuni ed una maggiore collaborazione tra gli amministratori delle varie spiaggie venete.

Dopo anni di tentativi, senza risultati, da parte di assessori e politici, questo è probabilmente il primo tentativo da parte di un sindaco per cercare di creare squadra con dei colleghi per trovare delle soluzioni comuni a problemi che in un modo o nell’altro toccano tutti.

Ognuno di essi, sulla base della propria storia politico-amministrativa ed esperienze, proporrà idee e soluzioni per tentare di superare questo difficile periodo di crisi delle maggiori località turistiche, non certo aiutate dai recenti terremoti in Emilia ed in Friuli, dal maltempo, dai continui annullamenti e dal grave calo della domanda in bassa stagione con un Giugno che a parte rari week-end rimane semivuoto.

Il presidente dell’ambito provinciale del Turismo, Enrico Miotto ha dichiarato sul quotidiano La Nuova di Venezia e Mestre: “La Provincia ha in programma un consiglio straordinario, mentre dalla Regione non ci sono novità. L’attenzione si concentra su altre zone del Veneto e la riforma tarda ad arrivare. Dobbiamo recuperare subito i fondi per circa 1 milione e mezzo di euro e garantire l’anno in corso. Venezia e i Comuni della gronda lagunare vivono di turismo 12 mesi l’anno. Negli uffici Apt possiamo sviluppare attività commerciali, vendere il prodotto turistico e fare marketing per operatori e turisti. Migliaia di persone visitano San Marco tutti i giorni e questa è una vetrina per il territorio. Dobbiamo puntare su un coordinamento unico tra i Comuni della costa per la promozione all’estero. Mettendo assieme la prima Provincia turistica d’Italia con i Comuni del mare, l’Apt avrebbe il ruolo che aveva in passato di coordinamento di tutte le attività turistiche. Basta campanilismi: sole, mare e qualità dei servizi sono i punti qualificanti. Unendo i vari Comuni avremmo una riduzione dei costi con economie di scala. Basti pensare ai fuochi d’artificio che tutti organizzano singolarmente e che insieme consentirebbero un forte risparmio.Avremmo una migliore gestione del personale e l’utilizzo delle sedi delle Apt come punto d’incontro con le varie realtà imprenditoriale del territorio”.

Questa settimana, la Provincia dovrà chiarire ai sindaci cosa intenderà fare dell’Apt. “Se l’Apt chiude – ha dichiarato il sindaco di Jesolo – subentreremo noi comuni con un organismo che sarà unico per tutti, basta differenze”.

Forse sarà la fine dei campanilismi fra spiaggie e vedremo l’intera Costa Veneta proposta come un unico prodotto turistico invece che come singole spiaggie confinanti in concorrenza l’una con l’altra come si è visto per tanti anni in varie occasioni.

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