Il fiume Tagliamento, Patrimonio dell’Umanità

Il fiume Tagliamento
Il fiume Tagliamento

Dalla sezione “News” del sito del Comune di San Michele al Tagliamento, apprendiamo che il Sindaco, Pasqualino Codognotto, ha l’intenzione di candidare il fiume Tagliamento a diventare sito dell’UNESCO ed ha quindi avanzato la proposta a tutti i Comuni e agli Enti che hanno competenza sul corso del fiume di porre le basi affinché si dia l’avvio alla formale procedura di riconoscimento del valore internazionale del fiume.
Il Sindaco spiega ed approffondisce nella notizia le molteplici ed importanti ragioni: “Innanzitutto la sintesi mirabile di ambienti continentali che si sviluppa lungo l’intero corso del fiume al punto che si può affermare che il Tagliamento, al pari di pochi altri fiumi, esprime la successione ecologica che intercorre tra la Tundra artica e il Mediterraneo. Dalle vallette nivali del Cridola e del Pramaggiore, alla Palude di Cima Corso e poi giù alle grave di Cornino e Pinzano e fino ai boschi rivieraschi del corso di bassa pianura per finire presso le dune fossili del versante bibionese di foce, una comunità vivente di rara ricchezza e bellezza si conserva esprimendo tutta la sua vitalità. Si tratta di un autentico “archivio storico” della storia naturale relativa a millenni del periodo postglaciale che non trova riscontri. Questo nostro straordinario fiume non è soltanto naturalità, bensì paesaggio, e nel paesaggio perifluviale si esprimono le molteplici culture delle comunità rivierasche. Culture, e talvolta autentiche civiltà, legate al fiume e alle sue risorse da relazioni di sfruttamento compatibile. Da Forni di Sopra, con le sue abitazioni di legno e sasso, alle borgate di bassa pianura protette da solide arginature, una galassia di comunità umane intrattiene con il Tagliamento rapporti antichi di frequentazione, formando un insieme unitario prezioso. Ecco allora che il fiume diviene espressione dell’anima di una intera comunità e al tempo stesso risorsa imprescindibile del suo futuro e dunque della sua continuità e del suo sviluppo. Per questo ritengo che il progetto “Fiume Tagliamento Patrimonio dell’Umanità” sia più che un’ambizione, una scommessa e un impegno, volti a garantire la conservazione di un bene che è insieme storia locale e natura europea. A breve inviterò a San Michele al Tagliamento, per una tavola rotonda, tutti i Sindaci rivieraschi, le Autorità politiche ed amministrative che hanno competenze sul fiume per discutere insieme questo progetto che non porterà con sé vincoli e limiti, bensì grandi potenzialità e sviluppo ecosostenibile lungo tutti i suoi meravigliosi 180 km di corso, dal Passo della Mauria al mare Adriatico.”

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