Il Consiglio comunale vota l’allontanamento dei profughi da Bibione

CIF (Centro Italiano Femminile) a Bibione
CIF (Centro Italiano Femminile) a Bibione

La mozione, presentata dai consiglieri di minoranza Mauro Del Sal ed Emiliano Teso, per l’allontanamento dei profughi ospitati presso il CIF (Centro Italiano Femminile), la colonia vicino alle terme, di Bibione, prima dell’inizio della stagione estiva, ha riscontrato il consenso unanime in Consiglio Comunale,

La giunta si infatti è impegnata ad attivarsi per il loro smistamento in altri centri di accoglienza oltre a prendere posizione nei confronti degli organi competenti affinchè non vi siano, nel prossimo  futuro, altri arrivi.

Nella sede della Cif di Bibione – hanno dichiarato Del Sal e Teso – sono ospitati circa 55 profughi, una decina dei quali sono giunti solo negli ultimi giorni di febbraio dal centro di accoglienza di Jesolo, dove erano sorti forti problemi per l’ordine pubblico a seguito di comportamenti al di sopra della legge proprio di quei profughi che oggi accoglie il Cif di Bibione. Con l’approssimarsi della stagione turistica, e tenuto conto dell’immagine negativa che eventuali episodi di violenza potrebbero avere nei confronti dei turisti che scelgono la nostra località ma anche della necessità di garantire la sicurezza di tutti i nostri concittadini, chiediamo all’amministrazione di impegnarsi affinchè i profughi vengano smistasti altrove e che non vi siano, per il prossimo futuro, ulteriori arrivi“.

I primi profughi erano giunti a Bibione circa un anno fa e circa due mesi fa, ne erano arrivati un’altra decina da Jesolo, dopo che insieme ad altri, erano scesi in strada, bloccando più volte il traffico, per protestare e chiedere asilo politico.

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