Archivio mensileMarzo 2012

Bibione Volley

VTC Bibione Mare, ottava vittoria consecutiva

Bibione Volley

Bibione Volley

SISLEY TREVISO – VTC BIBIONE MARE: 0-3

PARZIALI: 19-25 (25‘), 20-25 (27‘), 23-25 (30‘). Tot 1.22’

TREVISO: Liberalesso, Boesso, Chinellato, Colarusso, Tiozzo, Manente (lib.), Santangelo, D’Arsiè, Vanin, Zanatta, Moschetti, Ribon, Sorato (lib.). All. Zanin.

BIBIONE: Zaccariotto, Minetto (lib.), Brunelli, Dalla Tor, Berlendis, Manzano, Gasparini (lib.), Brun, Tonon, Bettin, Anastasio, Boraso, Gobbo. All. De Pin.

ARBITRI: Piva di Verona e Nouemsi Paulin di Perugia.

Continua la marcia inarrestabile del VTC Bibione Mare che alla Ghirada contro la Sisley ottiene l´ottava vittoria consecutiva che lo porta per la prima volta in zona play-off, complice la contemporanea sconfitta di Agorà e Valsugana.

La partita inizia con un sostanziale equilibrio ed impressionano alcuni attacchi dei giovani della Sisley, in particolare dell´opposto Santangelo, giocatore sicuramente di grandi doti atletiche, che riesce spesso a passare anche al di sopra del muro veneziani. Al primo tempo tecnico la Sisley è in vantaggio 7-8 e subito dopo i giovani trevigiani piazzano un primo break portandosi in vantaggio 8-12. Gli ospiti però non si disuniscono e con un muro e un attacco di Anastasio e due attacchi da seconda linea di uno splendido Bettin chiudono il buco e si portano in vantaggio 16-15 al secondo time-out tecnico.

A questo punto il VTC Bibione Mare piazza l´ormai consueto break di fine set. Danno il via un attacco di Zaccariotto ed uno del solito Bettin, ma poi sale in cattedra un sontuoso Anastasio che chiude il set praticamente da solo, con tre attacchi ed un muro consecutivi.

Il secondo parziale sembra la fotocopia del primo con Treviso che parte bene si porta in vantaggio 8-7 al primo tempo tecnico e poi allunga sul 10-7, ma come nel primo set il VTC Bibione Mare non subisce alcun contraccolpo, continua a macinare il suo gioco e, piano piano riaggancia i giovani della Marca e si porta di nuovo in vantaggio 16-15 al secondo time-out tecnico. Da notare in questo secondo set come Boraso si affidi quasi esclusivamente in attacco a Bettin e Zaccariotto, che comunque rispondono adeguatamente. Sul 16-15 per il Bibione però, a differenza del primo set, la Sisley si riporta in vantaggio con un minibreak, 19-17, poi però  sono gli stessi padroni di casa a  consegnare il set al Bibione Mare con addirittura cinque attacchi consecutivi sbagliati, che consentono ai lagunari di chiudere il set 25-20.

Nel terzo parziale il Volley Team Club allunga subito 8-4 e poi 14-9, sembra voler chiudere velocemente la pratica, ma la Sisley non ci sta e rimette in piedi il set con alcuni attacchi veramente pregevoli dell’opposto Santangelo e della banda Ribon, che consentono ai trevigiani di riportarsi in parità 18-18. L´attacco del Bibione in questo momento è affidato quasi esclusivamente a capitan Tonon che con alcuni palloni veramente devastanti porta il Volley Team Club sul 24-20. Sembra finita ma c’è ancora un piccolo brivido: la Sisley recupera tre punti grazie ad una doppia di Boraso e a due splendidi attacchi di Santangelo. Sul 24-23 De Pin chiama time-out per riordinare le idee e al rientro i suoi ragazzi fanno tutto per bene: ricezione perfetta di un sempre più convincente Gasparini e attacco in primo tempo di un semplicemente perfetto Anastasio (9 punti e uno strepitoso 100% in attacco, ed il Bibione Mare chiude 25-23, portando a casa l’”ottava meraviglia”.

“Non era facile vincere su questo terreno e sicuramente i tanti errori dei padroni di casa ci hanno facilitato il compito – ammette De Pin – siamo stati forse meno incisivi del solito con il servizio, però abbiamo sempre mantenuto alta la concentrazione, approfittando delle difficoltà dei trevigiani nei momenti fondamentali del match”.

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Campagna contro la prostituzione

Baby squillo a Bibione

Campagna contro la prostituzione

Campagna contro la prostituzione

La questura di Treviso ha scoperto una ragazza squillo di 16 anni che si prostituiva nella propria abitazione a Ponzano (Treviso) e in un appartamento a Bibione, dove lei e la madre erano state in vacanza la scorsa estate.

L’annuncio in internet, con il quale la ragazza adescava i clienti consisteva in poche righe, “Massaggiatrice, 19 anni, appuntamento solo dalle 17 alle 21“, accompagnate da alcune foto amatoriali in cui appariva seminuda con addosso solo la biancheria intima ed il volto coperto.

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Treviso hanno già identificato una dozzina di clienti provenienti da da Treviso e provincia, ma pare che da maggio, mese in cui la ragazza ha ammesso di aver fissato il primo appuntamento, ad oggi siano stati almeno una cinquantina.

Ho cominciato a prostituirmi a maggio. In casa c’erano grosse difficoltà economiche, non si riusciva a pagare le bollette. – ha raccontato la ragazza alla polizia – Dissi a mia mamma che volevo aiutarla economicamente e che per questo avrei fatto come lei” (la madre aveva 3 clienti fissi).
All’inizio la madre fu categorica ma poi la situazione cambiò: comparirono le prime inserzioni su internet e cominciarono ad arrivare le prime telefonate e i primi appuntamenti.
Mi sono prostituita anche in vacanza, – ha spiegato agli investigatori – a luglio avevamo preso un appartamento in affitto a Bibione e lì ho continuato a ricevere i clienti“, all’insaputa del’affittuario e dei villeggianti vicini.

Dall’indagine e è uscita una ricostruzione dettagliata della doppia vita della sedicenne, studentessa al mattino e prostituta al pomeriggio.

La ragazza aveva due nomi d’arte, ai clienti diceva di avere 20 anni, non si prostituiva tutti i giorni, quando c’era molto da studiare interrompeva gli annunci, proponeva agli interessati petting, massaggi “erotici” e rapporti sessuali non completi con tariffe dai 60 ai 100 Euro, il tutto, sotto la supervisione della madre che verificava i clienti e seguiva gli incassi.

La madre, quarantacinquenne sudamericana, durante l’interrogatorio ha riferito che la figlia contribuiva alle spese mensili ma lei pensava facesse solo massaggi, negando di essere stata in casa quando la figlia riceveva i clienti ma la sua difesa non corrisponde con le testimonianze raccolte da parte degli inquirenti e la donna è finita in manette per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile.

La giovane si trova invece in una comunità protetta, affidata a una équipe di psicologi che dovranno farle ritrovare un’adolescenza normale.

Dai tabulati telefonici e dalle intercettazioni sono emersi particolare incredibili quali un militare del 51° Stormo dell’Aeronautica militare di Istrana che chiamava con il telefonino intestato al Corpo, molti clienti che chiamavano con il cellulare dell’azienda, come ad esempio un centro d’immersioni subacquee di Jesolo e un cliente che addirittura chiamava con il telefonino della moglie.
Tra di essi figurano un commercialista titolare di un prestigioso studio, un manager di un società immobiliare trevigiana, un affermato geologo e un calciatore di 29 anni di una squadra di serie D.
Alcuni si sono difesi dicendo di non sapere l’età della ragazza, altri hanno raccontato di aver rinunciato a consumare rapporti sessuali quando hanno scoperto la reale età ma per tutti, si sta facendo comunque strada l’ipotesi di iscrizione nel registro degli indagati con l’accusa di prostituzione minorile, che prevede una pena fino a 3 anni.

“Il merito – ribadiscono dalla questura – va ai vicini di casa che hanno capito e non hanno taciuto”.

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Laura Basso

Laura Basso, 4° posto in Coppa del Mondo

Laura Basso

Laura Basso

Laura Basso, ciclista di Bibione in squadra con il Cycling Team Friuli, ha ottenuto un prestigioso quarto posto nella specialità dello Scratch Donne nella finale di Coppa del Mondo svoltasi nei giorni scorsi a Londra.

Si tratta di una gara di ciclismo su pista con partenza in linea e unica volata finale che si è svolta sul nuovo velodromo olimpico che tra pochi mesi ospiterà le gara di specialità delle Olimpiadi di Londra.

Davanti a Laura Basso, si sono posizionate delle grandi campionesse della specialità: l’australiana Melissa Hoskins (1), la ceca Jarmila Machacova (2) e l’ucraina Lesya Kalitovska (3).

E’ un risultato importante per la ciclista di Bibione che si sta preparando proprio per l’appuntamento delle Olimpiadi e che sta attraversando un ottimo periodo ricco di ottimi risultati.

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laboratorio sulla cacca

Laboratorio per bambini sulla “cacca”

laboratorio sulla cacca

laboratorio sulla cacca

Giovedì 8 marzo 2012, in Biblioteca a San Michele al Tagliamento, dalle 16.15 alle 17.15, sarà organizzato un incontro dedicato ai più piccoli dal titolo “La cacca. Storia naturale dell’innominabile”, tratto dal libro ononimo.
Si tratta di un laboratorio ludico-scientifico di promozione alla lettura, a cura di Giunti Editore, Touring Editore e Editoriale Scienza.

LA CACCA. Perché puzza la cacca? Tutti gli animali fanno la cacca? Di che colore è la cacca?
Le domande … scientifiche che ci si pone sulla cacca sono molte, anzi moltissime.
Troveranno risposta in questo simpatico laboratorio.
Attività: facciamo la cacca!
Questo laboratorio ha partecipato al Festival della Mente 2008.

Durata: 60 minuti con gruppo classe oppure massimo 20/25 ragazzi utenza libera.
Classi consigliate: grandi della scuola dell’Infanzia, I-IV di scuola primaria.
Età consigliate: 5-7; 6-10 anni.

SVOLGIMENTO lab presso
Biblioteca Comunale, Via Piave 2, 30028 S.Michele al Tagliamento (VE)
Referente Responsabile Servizio Cultura Francesca Restaino
tel.: 0431 50020
e-mail: biblioteca@comunesanmichele.it

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protesta dei profughi a Jesolo

Bibione e i profughi di Jesolo

protesta dei profughi a Jesolo

protesta dei profughi a Jesolo

Dopo l’arrivo a Bibione, di una decina di profughi fra quelli che avevano creato disordini a Jesolo qualche tempo fa, alcuni consiglieri del Pdl hanno presentato al sindaco del Comune di San Michele al Tagliamento, Pasqualino Codognotto, una mozione per richiedere all’amministrazione comunale di impegnarsi a trovare una sistemazione “idonea” ai 55 profughi ospitati presso la struttura Cif di Bibione.
Circa 2 settimane fa, una trentina di profughi ospiti della Croce Rossa a Jesolo, dopo aver appreso di non aver ottenuto lo status di rifugiati politici e quindi il futuro rimpatrio nei Paesi da cui erano scappati la scorsa primavera, sbarcando sulle coste di Lampedusa, erano infatti scesi in strada, chiedendo asilo politico, bloccando più volte il traffico, danneggiando la struttura di via Levantina e minacciando di dare fuoco all’intera via.
Per Jesolo erano diventati una presenza “ingombrante”, se non pericolosa, con la conseguente decisione di dividerli e trasferirli a Bibione, Padova, Vicenza e Mestre.

“Abbiamo riscontrato i problemi di sicurezza che il gruppo di ultimi arrivati ha creato in questo periodo nel comune di Jesolo, con comportamenti al di là della legge. – hanno dichiarato i consiglieri Mauro Del Sal ed Emiliano Teso – Tenuto conto dell’approssimarsi della stagione turistica e dell’immagine negativa che eventuali episodi di violenza, o comunque contro il buon costume, potrebbero avere nei confronti dei turisti che scelgono la nostra località, chiediamo che il sindaco e l’intera giunta si attivino per far sì che prima dell’inizio della stagione estiva i profughi vengano smistati in altri centri di accoglienza idonei, oltre a prendere posizione nei confronti del Cif affinchè non vi siano, per il prossimo futuro, ulteriori arrivi”.

Video della protesta dei profughi a Jesolo:

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