Archivio mensileMarzo 2012

Palazzo del Tribunale di Udine

Condanna a 17 anni per l’omicidio di Eufemia Rossi

Il Gup (Giudice per le Udienze Preliminari) del tribunale di Udine, Paolo Milocco, al termine del processo celebrato con rito abbreviato condizionato, ha condannato a 17 anni di reclusione Gianni Lirussi (65 anni), assicuratore in pensione, per l’omicidio della compagna, Eufemia Rossi, (56 anni) trovata morta il 2 aprile 2010 con il cranio sfondato lungo il canale Cavrato a Cesarolo di San Michele al Tagliamento.

Palazzo del Tribunale di Udine

Palazzo del Tribunale di Udine

Lirussi, fermato poche ore dopo, aveva in seguito ammesso di aver ucciso la convivente al termine di un litigio, nel garage della sua abitazione e di  averne poi abbandonato il corpo.

L’imputato, detenuto in carcere dall’aprile scorso, ha rinunciato a comparire in aula, dove, ad attendere la sentenza c’era la sorella della vittima.

La pubblica accusa, rappresentata dal PM Maria Caterina Pace, aveva chiesto la condanna all’ergastolo diminuita a 30 anni di reclusione per il rito abbreviato, contestando all’accusato, l’omicidio volontario aggravato da futili motivi ed occultamento di cadavere.

L’avvocato difensore Daniela Lizzi aveva invece invocato l’omicidio preterintenzionale, le attenuanti generiche, l’esclusione dei futili motivi ed il riconoscimento della temporanea riduzione della capacità di intendere e di volere, sostenendo che egli aveva agito accecato dall’ira in seguito a una provocazione che lo aveva colpito nei suoi affetti più cari, quando durante la lite, la convivente, dopo aver rotto un piatto appartenuto al padre di Lirussi, ne avrebbe denigrato la figura paterna, cui egli era particolarmente legato.
La difesa, producendo i risultati di ben otto test psicologici effettuati sull’imputato e le perizie depositate dai propri consulenti, ha voluto infatti dimostrare come Lirussi avesse difficoltà a dominare gli impulsi e la rabbia in situazioni di stress.

Il giudice, nell’escludere l’aggravante, ha condannato l’imputato a 16 anni per l’omicidio e uno per l’occultamento di cadavere ed ha riconosciuto il risarcimento danni alle due parti civili costituite, 100 mila euro alla madre e 40 mila alla sorella della vittima, che avevano chiesto 500 mila euro di danni ciascuna.

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Pasqualino Codognotto, Sindaco di San Michele al Tagliamento

Sindaci spiaggie Venete chiedono vacanze più sicure per i turisti

Pasqualino Codognotto

Pasqualino Codognotto

I sindaci dei comuni balneari della provincia di Venezia hanno chiesto, durante un incontro con il Prefetto, di iniziare prima l’attività di controllo e prevenzione del crimine sulle spiaggie.
Fra le nuove iniziative, a Jesolo, nel 2012, vigileranno sulla spiaggia degli steward appositamente preparati.
Antenna Tre ha intervistato oltre a Valerio Zoggia (Vicesindaco di Jesolo), Luca Marini (Comandante Polizia Municipale di Venezia) e Giuseppe Canali (Assessore Provinciale Polizia), Pasqualino Codognotto (Sindaco di San Michele al Tagliamento / Bibione).
Ecco il video:

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Norme anticendio

Tempi stretti per adeguamento norme antincendio, alberghi a rischio chiusura

Norme anticendio

Norme anticendio

Pare che a causa della nuova norma antincendio, che prevede l’adeguamento degli impianti elettrici, dei sistemi di allarme, degli estintori, della segnaletica, della gestione e istruzioni di sicurezza, degli impianti di rilevazione e segnalazione incendi, della larghezza delle vie di uscita, della scala e della via di esodo a uso promiscuo, il 30% degli alberghi italiani sia a rischio chiusura.

L’allarme è stato lanciato dal deputato del Pdl, Sergio Pizzolante, facendo presente che se da un parte il decreto ministeriale firmato in questi giorni dal ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, concede una proroga al 2013, riconoscendo quindi che la normativa e gli adempimenti sono eccessivamente gravosi per le piccole strutture, dall’altra obbliga gli albergatori ad un forte ampliamento dei requisiti minimi entro 60 giorni, per poter accedere alla proroga.

In un momento di crisi – ha dichiarato Pizzolante – alla vigilia della stagione estiva, in uno dei pochi settori che resiste alla crisi, noi riduciamo i posti letto o chiudiamo gli alberghi? Perché è questo ciò che succederà, con l’entrata in vigore del decreto.
I tecnici degli alberghi avranno 30 giorni di tempo per le verifiche di parte (impossibile espletarle in così poco tempo) e i tecnici dei Vigili del Fuoco avranno poi 60 giorni per decidere la riduzione di posti letto o, addirittura, la chiusura dell’attività, magari nei mesi di giugno/luglio con i clienti in albergo.
Questa deve essere l’ultima proroga, ma non si devono cambiare i requisiti minimi in corsa, senza concedere agli alberghi il tempo necessario per rimettersi in regola. Penso che sia ragionevole dare agli operatori 6 mesi di tempo per l’acquisizione dei nuovi requisiti minimi e accedere così all’ultima proroga.
In questo modo si salverebbe la stagione estiva, senza alterazioni sostanziali del processo che prevede la messa in regola delle strutture entro il 2013“.
Come è la situazione negli alberghi a Bibione ?

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Bibione spiaggia

Germania, i clienti preferiscono prenotare in agenzia

Bibione spiaggia

Bibione spiaggia

Un recente studio realizzato da Ipk International sul travel online in Europa, ha evidenziato che, nel 2011 in Germania, le prenotazioni in agenzia  hanno superato il 55% del totale, con un aumento del 15%, dei clienti che si sono recati in agenzia per prenotare le loro vacanze, rispetto al 2010.

Questo dato è in controtendenza rispetto al resto dell’Europa, dove, a livello globale, il 2011 è stato il primo anno in cui le prenotazioni di viaggi online sono state più della metà di tutte le prenotazioni realizzate nel corso dell’anno.

Il ritorno dei clienti tedeschi in agenzia è stato confermato anche dall’analisi Gfk, che ha registrato per il 2011, sempre per il mercato tedesco, una crescita dell’11 %, rispetto al’anno precedente, del booking in agenzia.

Anche a Bibione, località storica del turismo tedesco, molti turisti prenotano direttamente presso le agenzie e gli alberghi/hotels, ma molti si sentono più sicuri a prenotare tramite un’agenzia tedesca.

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Bibione, il faro

Trentamila pendolari in spiaggia per il primo week-end di sole

Bibione, il faro

Bibione, il faro

Il sole primaverile dello scorso week-end è stato un vero e proprio invito all’estate 2012, con il primo assalto alle spiagge.

Naturalmente, non si trattava ancora di turisti, ma dei pendolari che si sono mossi per godere del primo sole in spiaggia o per scegliere e/o visitare personalmente l’appartamento/residence in cui trascorrere le prossime vacanze.

A Jesolo, per l’occasione, sono stati aperti perfino alcuni chioschi, con aperitivo e pranzo all’aperto.

I giornali hanno riportato di circa 30 mila persone sulle spiagge veneziane e anche se non ci sono state code, in alcuni punti, la velocità era rallentata.

I primi visitatori di Bibione, nonostante il vento, hanno potuto fare la prima passeggiata in spiaggia dell’anno, riempiendo poi i pochi bar, ristoranti e pizzerie già aperti.

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