Archivio mensileGennaio 2012

Circolo Velico Bibione

Regate Portobaseleghe 2012

Circolo Velico Bibione

Circolo Velico Bibione

Calendario delle regate organizzate dal Circolo Velico Bibione a Portobaseleghe per il 2012:

REGATE  FIV
19.02.12 : METEOR 4°PROVA CAMP. INVERNALE
04.03.12 : METEOR 5°PROVA CAMP. INVERNALE
11.03.12 : LASER II° ZONALE
18.03.12 : METEOR 6°PROVA CAMP. INVERNALE
14.04.12 – 15.04.12: DINGHY CAMP. ADRIATICO
21.04.12 – 22.04.12: METEOR SELEZIONE MATCH RACE
28.04.12 – 30.04.12: LASER ITALIA CUP LASER Bibione
19.05.12 – 20.05.12: METEOR 1° e 2° CAMP. PRIMAVERILE
27.05.12 : METEOR 3°CAMP. PRIMAVERILE
30.06.12 : METEOR CAMP.ZONALE SOLSTIZIO CUP
01.09.12 : DINGHY ZONALE Bibione
06.09.12 – 09.09.12: DINGHY COPPA ITALIA Bibione
15.09.12 – 16.09.12: GIRO 34 COPPA MERICA Bibione in collaborazione con Y.C.P.
25.11.12 : METEOR 1° CAMP.INVERNALE
15.12.12 – 16.12.12: METEOR 2°-3° CAMP.INVERNALE

Maggiori informazioni: www.circolovelicobibione.it

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VTC Bibione Mare

Primo successo pieno in trasferta per il VTC Bibione Mare a Paese

VTC Bibione Mare

VTC Bibione Mare

THERM-IS PAESE – VTC BIBIONE MARE: 1-3
PARZIALI: 13-25 (23‘), 17-25 (23‘), 25-22 (27‘), 24-26 (31‘). Tot 1.43’
PAESE: Brunetta, Perizzolo, Albanese, Molin, Pin, Imoli (lib.), Frasson, Vendramin, Bellinato, Sutto, Giraldo. All. Pilotto.
BIBIONE: Zaccariotto, Minetto (lib.), Brunelli, Dalla Tor, Berlendis, Manzano, Gasparini (lib.), Bettin, Anastasio, Boraso, Gobbo. All. De Pin.
ARBITRI: Piva di Verona e Rampin di Venezia.
Dopo il successo con Chioggia il VTC Bibione Mare guadagna altri tre punti fondamentali in chiave salvezza contro il Therm-is Paese, ottenendo tra l’altro la prima vittoria piena in trasferta, ma anche stavolta, come la settimana precedente, la situazione ha rischiato di complicarsi nella seconda parte di gara.
L’avvio invece è un monologo degli ospiti, che partono con Zaccariotto di nuovo in banda e con Bettin nel ruolo di opposto.
Con il servizio e una buona distribuzione di gioco da parte di Boraso infatti il VTC scappa subito via (8-1, 16-10) e chiude con un eloquente 25-13. Il secondo parziale segue la falsariga del primo, anche se i trevigiani cominciano a crescere nel gioco. Ma è nel terzo set che Paese si scatena e comincia a difendere alla morte. Il Bibione Mare mantiene comunque un piccolo margine, ma nel finale spreca tutto con una serie di errori che spianano la strada ai padroni di casa. Ora le due squadre viaggiano in equilibrio, ma un devastante turno di battuta di Zaccariotto scava il break. Sul 24-20 la partita sembra finita, ma di nuovo il Volley Team Club si blocca e commette troppi errori, permettendo al Paese di impattare 24-24. Ci pensa Berlendis, entrato per Bettin in avvio di quarto set, a togliere le castagne dal fuoco, con due perfetti mani fuori che chiudono il match in favore dei veneziani.

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Zona Faro a Bibione

Barriera contro le mareggiate al largo di Bibione

Zona Faro a Bibione

Zona Faro a Bibione

La Giunta Regionale  ha approvato il progetto per per la creazione di una barriera al largo della costa di Bibione nella zona Est del Faro, una sorta di “barriera corallina artificiale”.
Il progetto che sarà eseguito grazie ad un finanziamento di 230 mila euro da parte della Regione Veneto, servirà a rompere le onde durante le mareggiate riducendone la potenza.
Il frangiflutti artificiale sarà probabilmente costituito anche da sacchi di sabbia ancorati sul fondo che creeranno un area protetta di tutela, promozione e sviluppo della zona costiera in base alla legge regionale 15/2007.
“E’ un progetto di riqualificazione ambientale – spiega l’assessore Maurizio Conte nell’articolo – che ha come obiettivo la creazione di un’area di 500 mila metri quadri al cui interno si svilupperà un ecosistema capace di creare una catena alimentare in grado di sostenere la vita e lo sviluppo di alcune specie acquatiche”.
La Regione finanzierà, con una seconda erogazione di 170.000 euro, altri 3 progetti:
– la copertura delle spese sostenute dal comune di San Michele per la realizzazione del progetto di marketing territoriale;
– l’edizione 2012 del Festival Tegnue, finalizzato alla valorizzazione di questo ambiente marino peculiare del Veneto;
– la prosecuzione del progetto “Q-ALiVe – Qualità dell’ambiente litoraneo veneto”, con cui il CNR (Istituto per la dinamica dei processi ambientali) di Venezia studia gli indicatori di inquinamento per individuare strategie di intervento a protezione dell’ambiente costiero.
Se la barriera artificiale sommersa oltre a svolgere il suo scopo avrà la capacità di richiamare una certa quantità di pesci ed altri organismi marini, magari con interventi mirati, l’area potrebbe diventare nel tempo, di interesse da parte del turismo subacqueo, assolvendo così ad un duplice scopo.

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mutui e prestiti

Peso pro-capite mutui e prestiti a San Michele al Tagliamento

mutui e prestiti

mutui e prestiti

Pubblichiamo di seguito una tabella ripresa da “Qui san Stino di Livenza” n°12, del mese di dicembre 2011, che cita come fonte il Ministero dell’Interno (anno di riferimento 2009), ove sono indicate, oltre a quella di San Michele al Tagliamento, le situazioni di alcuni Comuni del nostro territorio con riferimento ai mutui in essere per il finanziamento di Opere Pubbliche.

Il Comune di San Michele al Tagliamento, purtroppo, si trovava 2 anni fa in prima posizione:

Non abbiamo notizie se dal 2009 al 2011 la situazione sia migliorata o peggiorata.

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delfino spiaggiato

Due delfini spiaggiati a Bibione

delfino spiaggiato

delfino spiaggiato

Una coppia di delfini adulti di circa 3 anni, si sono spiaggiati la scorsa notte a Bibione in zona Pasotto, in direzione faro, per la probabile perdita dell’orientamento.

La presenza dei 2 mammiferi sulla battigia del litorale di Bibione, vicino al faro, è stata segnalata alla Guardia costiera da alcuni passanti.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Portogruaro coadiuvati dal gruppo di volontari di Caorle ed il veterinario di turno, Giorgio Bellotto, che ha constatato la morte per disidratazione del delfino più grande, lungo circa quattro metri. La pelle dei delfini necessita infatti di essere costantemente idratata. Il suo corpo sarà recuperato dal Centro di ricerca cetacei di Padova.

L’esemplare più piccolo, circa tre metri, dopo aver ricevuto le cure necessarie, è stato rimesso in mare ed ha riguadagnato il largo.

“Sono circa 200 i delfini censiti in alto Adriatico – ha spiegato Bellotto – e raramente finiscono sul litorale veneto, più spesso vengono, invece, registrati casi di spiaggiamento sul litorale della Croazia”.

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