Bibione, turisti senza servizi

spiaggia deserta
spiaggia deserta

“Bibione, turisti senza servizi” è il titolo certamente provocatorio, ma in parte veritiero di un articolo a firma di Gian Piero del Gallo, uscito qualche giorno fa su “LA NUOVA VENEZIA” di un modo di pensare che non fa per niente onore alla località ed ai sui commercianti/imprenditori.

La mancanza di servizi vanifica il duro lavoro (non è per niente facile, anche con prezzi bassi e promozioni, conquistare i turisti nelle ultime settimane di settembre, dopo l’inizio delle scuole) di chi si impegna a promuovere Bibione ad ogni livello per far arrivare i turisti anche nella bassa stagione.

Si tratta infatti di pubblicità negativa per i potenziali turisti di fine stagione, che sentendo i racconti di chi è ora in vacanza o di chi arriverà la prossima, potrebbero decidere nelle prossime stagioni, di orientare le loro scelte verso altre località più vive e ben servite, magari le nostre vicine Caorle e Jesolo o la stessa confinante Lignano Sabbiadoro.

Riportiamo integralmente l’articolo lasciando il commento ai lettori:

“Arrivano i turisti e settembre a Bibione fa l’en plein ma qualche commerciante se n’è già andato, così come alcuni albergatori che hanno coperto le insegne con i sacchi neri e più di qualche pizzeria ha già spento il forno.
Piovono certificati medici per giustificare la ritirata, il più gettonato è il mal di schiena, ma c’è anche qualche sindrome depressiva per il troppo lavoro.
Che dire poi del primo soccorso in spiaggia e dei bagnini che hanno prestato servizio dal primo al dieci settembre fino alle 18, dal 12 in poi si è passati all’elio terapia.
Come dire che chi va in acqua lo fa a proprio rischio e pericolo. Eppure ci sono stati seri problemi che avrebbero dovuto far riflettere, anziani con sindrome da annegamento, che hanno potuto fare affidamento solo sull’aiuto di qualche volontario che ha allertato il Pronto Soccorso di via Maja che fino al 30 settembre garantisce invece il servizio 24 ore su 24.
Eppure i turisti ci sono ancora eccome, mai stati così numerosi a metà settembre favoriti da un clima splendido e da un mare invitante. Molti alberghi sono ancora pieni e la sera lo «struscio» riempie viale Aurora.
«All’Ascom fanno capo ben 214 esercizi commerciali – spiega il presidente Luca Michelutto – e la stragrande maggioranza che operano nelle vie del centro come Corso del Sole, Costellazioni ed Aurora, sono ancora aperti salvo alcuni furbetti venuti da lontano, che hanno visto troppi soldi nel cassetto ed hanno deciso di chiudere, nonostante le pretese avanzate in piena stagione. Non è certo un bel comportamento nei confronti dei colleghi che, nel rispetto delle ordinanze, dovranno tenere l’esercizio aperto fino al 25 settembre. Il prossimo anno la musica sarà completamente diversa».  
Su una tonalità ben più alta, visto il suo ruolo, il monito del vice sindaco Gianni Carrer che preannuncia tuoni e fulmini per la prossima stagione e ispezioni per quella appena finita.
«Hanno fatto i furbi? Bene, ora l’Amministrazione Comunale prenderà in esame la questione servizi salvataggio ma adotterà sicuramente dei seri provvedimenti nei confronti di commercianti ed albergatori e di chi ha chiuso prima del dovuto», tuona Carrer, «giustifico le piccole realtà di zone periferiche ma certo non si può accettare che con tanti turisti presenti siano proprio i più diretti interessati a fare le valigie. Con quali presupposti parliamo di un prolungamento della stagione quando è la stessa natura che ci viene incontro con il bel tempo, e siamo noi a girare le spalle ai turisti? E poi vengono a parlare di crisi? Abbiano il pudore di tacere».”

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One thought on “Bibione, turisti senza servizi

  • 11 ottobre 2011 at 17:05
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    E’ DA 10 ANNI CHE DENUNCIO QUESTA SITUAZIONE E COSE PIU’ GRAVI, QUALCHE POLITICO MI HA CHIAMATO? LEGGETE PURE SULLA MIA PAGINA SU FACEBOOK MICHELE URBAN GRAZIE!

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